CACCIATORE: SU CONTENIMENTO FAUNA SELVATICA DESTRA E CENTROSINISTRA VANNO A BRACCETTO”
“Ha suscitato giustamente scandalo nel mondo ecologista l’emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra che riguardava gli abbattimenti di fauna selvatica nelle aree urbane; proposta che include anche l’adozione di un Piano straordinario quinquennale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica attuabile «mediante abbattimento e cattura».
Purtroppo in questi anni in Regione Lazio ho personalmente assistito, e mi sono opposto, a proposte legislative del tutto analoghe provenienti dal centrosinistra. Abbiamo visto i Piani di abbattimento affidati ai cacciatori durante l’emergenza suina. Abbiamo assistito a proposte di caccia selettiva nelle aree protette, e questo nonostante la Legge nazionale lo vietasse espressamente. Occorre avere un atteggiamento pragmatico e partire da una semplice constatazione. In tutti questi anni in cui è stata praticata, la caccia selettiva non è mai stata risolutiva. Al contrario, ha contribuito alla proliferazione, aggravando il problema.
La fauna selvatica, in particolar modo gli ungulati, può essere contenuta sia limitando l’abbandono di rifiuti per strada, sia creando – in collaborazione con agricoltori e coltivatori – dei corridoi all’interno delle aree protette, dei ‘biopercorsi’ forniti di punti cibo che conducano gli animali fuori dalle aree urbane. Infine, ricordo che da tempo il governo ha stanziato i fondi per la sperimentazione di vaccini contraccettivi. La sterilizzazione non chirurgica è l’unica risposta seria e strutturale, al contrario della caccia.
Anche nel campo delle politiche sugli animali c’è bisogno di una svolta ecologista, in alternativa all’irrispettoso depauperamento dell’ambiente propugnato dalla destra ma anche al falso ‘ambientalismo’ del centrosinistra che invece tanto gli somiglia.”
Cons. Marco Cacciatore
Presidente Commissione X Urbanistica, Politiche abitative, Rifiuti Regione Lazio – Candidato alle elezioni regionali con la lista Polo Progressista per Bianchi presidente