IL MITO DI DALIDA RIVIVE AL TEATRO MANZONI DI ROMA

Per il suo modo di attraversare la storia, di illustrarne i cambiamenti, DALIDA è una vera eroina dei nostri tempi. La piccola ragazza italiana dagli occhiali spessi, nata in un sobborgo popolare del Cairo, diventata prima Miss Egitto e poi Mademoiselle Bambino la regina dei juke-box, consacrata infine come la più grande cantante francese di tutti i tempi.

Con un intenso ed emozionante omaggio a questa straordinaria interprete, Maria Letizia Gorga è protagonista al Teatro Manzoni di Roma di Avec le temps Dalida, scritto e diretto da Pino Ammendola, lunedì 29 maggio alle ore 21.00.  Ad accompagnarla sul palco Stefano De Meo al pianoforte, Laura Pierazzuoli al violoncello, Luciano Orologi ai fiati.

Insignita dal generale de Gaulle della medaglia della Presidenza della Repubblica, unica donna e artista ad averla ottenuta, alla sua scomparsa la città di Parigi le ha dedicato una piazza: Place Dalida. Alla scoperta del suo busto in bronzo, il quotidiano Libération ha scritto: “Dalida è più presente che mai, nessuna artista sarà mai così celebre!” 

È stata contemporaneamente la vamp hollywoodiana tutta lustrini e file di boys e la più grande diva mediorientale, per diventare dopo la morte, una figura-culto per una intera generazione. Durante tutta la vita, dietro la star Dalida, la donna Jolanda ha amato e sofferto semplicemente, umilmente. Si è donata senza limiti agli uomini della sua vita come ad un pubblico che aveva per lei sempre il “viso dell’amore” vivendo costantemente la tragedia di essere amata più come artista, che come persona.

“È uno spettacolo – spiega il regista Pino Ammendola- che nasce dal desiderio di ricordare, oltre alla sua vita, il suo infinito repertorio musicale, il suo sorprendente trasformismo, nel misterioso e affascinante percorso tra arte e amore, malinconico e beffardo, scientificamente interrotto dalla sua volontà di decidere anche la propria morte”.

Gli arrangiamenti musicali sono di Stefano De Meo, gli elementi scenici di Raffaele Golino, le coreografie di Jacqueline Chenal. Organizzazione Pigrecodelta.