IN LIBRERIA “VENTO FINE” DI SILVA GANZITTI, EDITO DA MURSIA

Un romanzo avvincente, che ha il potere di scavare nelle zone d’ombra dell’animo umano. E’ in libreria, edito da Mursia, “Vento Fine” di Silva Ganzitti (296 pagine, 17 euro), finalista al Premio Neri Pozza 2023, romanzo che mette al centro la Carnia, la Resistenza e il dolore di un’Italia lacerata.

Nordest italiano, 1943. Il militare neozelandese Dwight, fatto prigioniero dagli italiani, viene trasferito in Carnia per lavorare alla costruzione della diga sul torrente Lumiei. Nella solitudine montana di Sauris conosce Ida, una giovane contadina dal carattere fiero e silenzioso. Tra fughe notturne e legami clandestini, la loro storia si intreccia con il fermento della Resistenza e il dolore di un’Italia lacerata. Dopo la guerra, nel 1965, Dwight torna tra le montagne che hanno segnato la sua giovinezza per ritrovare l’amore perduto, ma ad attenderlo ci saranno il peso dei ricordi e una rivelazione capace di cambiare ogni prospettiva sul passato. Sullo sfondo di una Carnia aspra e poetica, si sviluppa un romanzo intenso, appassionato e profondamente umano, che intreccia la forza dell’amore con le ferite della memoria e il coraggio della riconciliazione.

Per tutto il romanzo risuona una canzone che ne incarna lo spirito, un richiamo alla memoria e alle radici che non si dissolvono. E a fianco di quella del vento, al figura del lupo attraversa il libro come simbolo e presenza: rappresenta la paura, la pulsione incontrollabile, la forza primordiale che abita ogni individuo. Un richiamo che emerge anche nei momenti più drammatici, quando i personaggi si muovono come un branco ferito, spinto dall’istinto più che della ragione.

Silvia Ganzitti, friulana, vive a Buja (Ud). Editor freelance, è direttore artistico di “Incontri a Nordest“, festival culturale a cura dell’associazione gemonese Valentino Ostermann.