Raddoppia la data romana di Tutti Fenomeni, che torna finalmente dal vivo per presentare il nuovo album Lunedì.
Dopo il sold out del concerto in programma giovedì 9 aprile all’Atlantico, nella sua Roma, si aggiunge un secondo appuntamento il giorno successivo, venerdì 10. L’artista romano sarà poi live venerdì 22 maggio al MI AMI a Milano.
Appuntamenti attesissimi, organizzati da Dna concerti, che segnano il ritorno dopo tre anni di assenza dal palcoscenico di Tutti Fenomeni, che sarà accompagnato da una band di quattro elementi formata da Francesco Aprili alla batteria, Francesco Bellani ai synth e tastiere, Giorgio Conte alla chitarra e Giovanni De Sanctis al basso.
Tre occasioni speciali per sentire finalmente dal vivo Lunedì, il nuovo album uscito il 23 gennaio per 42 Records/Epic Records Italy.
Un disco che segna l’atteso ritorno dell’artista capitolino – al secolo Giorgio Quarzo Guarascio – e che arriva dopo due album (il fulminante esordio Merce Funebre e il successivo Privilegio Raro) diventati dei piccoli grandi culti della scena musicale indipendente, e dopo il riuscitissimo debutto come attore al fianco di Pietro Castellitto nel suo film Enea.
Anticipato dai singoli Piazzale degli Eroi, La ragazza di Vittorio e Vanagloria, il disco è prodotto da Giorgio Poi, che lo ha anche suonato e registrato. Un sodalizio artistico sorprendente, capace di plasmare una cifra espressiva peculiare e potente.
Rispetto ai lavori precedenti, Lunedì ha un sound più morbido e chiaro, più luminoso e arioso, a tratti orchestrale a tratti rarefatto: una cornice sonora più vicina alla tradizionale forma canzone, che si discosta dal mondo più dichiaratamente rap delle origini, pur senza mai rinnegarlo.
Dieci canzoni in cui la penna inconfondibile di Tutti Fenomeni si muove tra brillanti giochi di parole e contrasti inaspettati, tra citazioni colte e altre più pop (da Mozart a Berlusconi, da Nico a Elon Musk, da Mao a D’Annunzio passando per Loredana Berté), mettendo a nudo con lucidità, ironia e irriverenza il contemporaneo.
Per la prima volta si apre anche al racconto di emozioni e sentimenti: la morte continua a essere protagonista, esorcizzata fino a svuotarne la schiacciante gravosità, ma c’è anche tanta vita. C’è la nostalgia e la malinconia per il tempo che passa, per i trent’anni che incombono. C’è l’amore, tratteggiato a modo suo, con umorismo affilato ma anche con dolcezza e vulnerabilità.
Tutti Fenomeni è cresciuto: Lunedì segna una maturazione personale e artistica, e si evolve traccia dopo traccia insieme a lui. Un disco di salvezza e di sopravvivenza, una resurrezione o meglio una ripartenza: un album che vuole ricominciare, riprendere lì dove ci aveva lasciato e andare avanti. Come ogni lunedì, appunto.
