ESCE “ONDA MELODICA”, IRMA CANTONI FA RIVIVERE GIAN RAIMONDO SERPONTI DI MIRASOLE

Il 6 novembre esce in digitale “Onda Melodica” (Preludio), l’album per piano solo in cui Irma Cantoni interpreta e fa rivivere per la prima volta il repertorio di Gian Raimondo Serponti di Mirasole (1846-1907), marchese lombardo, pianista e compositore vicino agli ambienti culturali della Scapigliatura.

Con “Onda Melodica”, Irma Cantoni intraprende un percorso di riscoperta musicale che intreccia ricerca storica, sensibilità interpretativa e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Attraverso una selezione di 6 composizioni pianistiche, Irma Cantoni restituisce nuova vita alle melodie di Serponti, mettendone in luce l’eleganza romantica, la ricercatezza compositiva e il legame con il clima artistico e intellettuale della Lombardia ottocentesca.

Pur senza intraprendere una carriera professionistica, Serponti seppe attirare l’attenzione della critica del suo tempo, distinguendosi per la propria produzione musicale. La sua figura si inserisce in un contesto culturale vivace, in cui musica, letteratura e arti dialogavano costantemente. Legato agli ambienti artistici lombardi e amico dello scrittore e librettista Antonio Ghislanzoni, fu autore di numerose composizioni pianistiche e dell’opera Leonora, rappresentata per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia nel 1886.

A distanza di oltre un secolo, “Onda Melodica” riporta al centro dell’ascolto una pagina preziosa e poco esplorata della storia musicale italiana. Il lavoro di interpretazione di Irma Cantoni permette di avvicinarsi a questo repertorio attraverso una nuova prospettiva sonora, preservandone l’identità e rendendolo accessibile al pubblico contemporaneo.

“Un primo sguardo agli spartiti di Gian Raimondo Serponti che ho potuto scoprire mi ha restituito una scrittura ricca di dettagli, nonostante la ricerca di semplicità delle frasi e la facilità di ascolto – afferma Irma Cantoni – Questa agilità nella fruizione è incoraggiata dalla presenza di titoli programmatici, che aiutano il pubblico ad avvicinarsi alla musica, e dall’utilizzo di numerose didascalie e indicazioni di espressione, che indirizzano anche l’esecutore verso una maggiore comprensione delle intenzioni del compositore. I brani di G. R. Serponti che ho selezionato, sia le danze delle opere 19, 20, 21 e 22, che l’opera 77, sono simili in quanto musica descrittiva e in quanto pensati molto probabilmente per contesti privati, come suggeriscono le dediche alla contessa Guglielmina Durini e alla cugina Margherita Rusca. Solo “Adorabile – polkettina variazione” si distingue dagli altri perché, oltre a non essere musica descrittiva, venne dedicato alla ballerina Emma Bessone e dichiaratamente concepito per un preciso evento performativo durante il Carnevale del 1884-1885, al Teatro La Scala di Milano“.