QUANDO IL GIOCO DIVENTA EMOZIONE, “LUNA P’ART” AL MUSEO DEL GENIO DI ROMA

Come ci si avvicina di solito a un’opera d’arte? La osserviamo, leggiamo una didascalia, filtriamo la conoscenza attraverso la ragione, trasmettiamo le immagini al cervello; la predisposizione è quella dell’apprendimento. Ma cosa succede se guardiamo un’opera d’arte mentre ci stiamo divertendo, mentre le nostre emozioni sono completamente spalancate verso lo stupore? Come assorbiamo l’immagine che abbiamo davanti nel momento in cui le difese della razionalità sono basse? Vedremo e ricorderemo tutt’altra cosa. Ed è questo l’esperimento (molto serio) alla base del nuovo progetto nel mondo dell’arte: LUNA P’ART.

Attraverso il gioco, quel gioco che da sempre affascina grandi e piccini, quel gioco che rappresenta la dimensione sognante e poetica del divertimento – il luna park –, scopriremo che si può imparare molto di più attraverso l’istinto e l’emotività. Le opere d’arte, che sono tutte originali e importanti – cento capolavori di Warhol, Banksy, Damien Hirst, Obey e molti altri protagonisti dell’arte moderna e contemporanea –, saranno esposte in una maniera del tutto diversa dal solito, in ambienti e situazioni legate all’immaginario ludico, creando un cortocircuito dall’esito imprevedibile.

LUNA P’ART è la mostra destinata a cambiare il mondo delle mostre, il punto di confluenza in cui si fondono arte e divertimento, il luogo in cui si vivranno emozioni nuove, inaspettate, bellissime. È anche un luogo terapeutico: numerosi studi scientifici dimostrano che l’arte apporta benefici oggettivi e concreti alla salute fisica, ci fa stare meglio, ci accompagna nei processi di guarigione, ci aiuta suscitando emozioni, stimolando la mente e favorendo le relazioni con gli altri. LUNA P’ART mette al centro il coinvolgimento del visitatore: il gioco accende la curiosità, scioglie il timore di non avere gli strumenti per comprendere e invita a esplorare senza cercare necessariamente una risposta giusta. Ci sentiamo più liberi di osservare, fare associazioni e riconoscere ciò che un’immagine suscita in noi.

Dal 5 dicembre 2026 al 25 aprile 2027, il Museo del Genio di Roma ospita in anteprima mondiale LUNA P’ART, il nuovo format delle mostre, ideato da Arthemisia, prodotto da Arthemisia e Fever.

Cento opere originali di figure di primo piano della Pop Art e della scena contemporanea internazionale: da Andy Warhol a Banksy, da Takashi Murakami a KAWS, da Damien Hirst a Shepard Fairey (Obey), fino a Mr. Brainwash, Liu Bolin, TVBOY, David LaChapelle, Angelo Accardi e Marco Lodola. I loro linguaggi si intrecciano con installazioni e ambienti scenografici, in un allestimento che invita a soffermarsi sulle opere e a ritrovarle dentro situazioni capaci di coinvolgerci in prima persona. A guidarci da un ambiente all’altro sono le sensazioni e i ricordi che il luna park sa risvegliare.

Il percorso si apre nel Tunnel dell’amore, dove il mondo di Murakami incontra una delle attrazioni più romantiche del luna park: un invito a lasciarsi trasportare dalle emozioni. Poco oltre, le figure di KAWS e una città di mattoncini LEGO risvegliano il piacere di un gioco amatissimo. Ma in questo incontro chi è l’amico e chi il nemico? La risposta è tutta da cercare. Dall’infanzia si passa all’adolescenza. Con Piccolo gigante si entra nella stanza di un ragazzo, tra il mito di Goldrake e il ricordo degli anni in cui al luna park si andava in gruppo, magari marinando la scuola. Qui le proporzioni cambiano e sentirsi piccoli diventa un’esperienza da riscoprire, giocando con la percezione di sé e degli altri.

Il corridoio dedicato a Banksy introduce una pausa: una galleria dall’impostazione museale in cui soffermarsi sulle opere e sulle domande che pongono al tempo che viviamo. È un cambio di ritmo prima di lasciarsi coinvolgere da un nuovo turbinio di sorprese. Da Tra le nuvole a Fuori di testa, fino a Sottosopra, lo sguardo è invitato a cambiare prospettiva, tra arte, illusioni e meraviglia. E poi Specchio, specchio…, con i suoi riflessi deformanti. Quante fotografie avremmo scattato negli anni Ottanta e Novanta, se avessimo avuto gli smartphone? Ora possiamo recuperare. Il colore esplode quindi in un tripudio di palline e l’invito diventa Un tuffo nell’arte; il desiderio di sentirsi liberi in Vietato non divertirsi dove lasciarsi “scivolare” tutto alle spalle.
Ma non tutto va svelato. Altri momenti di gioco attendono il pubblico, accompagnati da occasioni per fermarsi, interrogarsi e lasciare una propria traccia. 

Lungo il percorso, i più grandi ritroveranno ricordi ed emozioni, i più piccoli accederanno a un’esperienza nuova e completa. Ci sarà spazio per sorridere e per riflettere, per riconoscersi in un’immagine e per confrontare la propria reazione con quella di chi ci accompagna. La bellezza dell’arte attraversa queste esperienze e le arricchisce, offrendo a ciascuno la possibilità di costruire un legame con ciò che vede.

Pensata per famiglie, ragazzi e adulti, per chi frequenta abitualmente le mostre e per chi si avvicina all’arte per la prima volta, LUNA P’ART propone un tempo da condividere, nel quale concedersi la libertà di essere curiosi. Il benessere che il progetto cerca passa anche da qui: dal ritrovare leggerezza, dedicare attenzione alle proprie emozioni e stare insieme attraverso un’esperienza di scoperta. Un’opera, un’emozione, una scoperta possono restare legate nello stesso ricordo. È questo l’invito di LUNA P’ART: scoprire come il gioco possa cambiare il nostro sguardo e come l’incontro con l’arte possa contribuire a farci stare bene.

Ideata da Arthemisia, prodotta da Arthemisia e Fever, la mostra nasce dalla collaborazione tra Arthemisia e Ministero della Difesa, Esercito Italiano e Difesa Servizi, società in house del Ministero della Difesa che ha avviato un importante percorso di valorizzazione dei Musei Militari aprendoli al grande pubblico attraverso iniziative culturali, per promuovere e rendere accessibile a tutti l’immenso patrimonio storico – artistico della Difesa.

La mostra vede la partecipazione speciale dell’artista Greg Goya.