“IL CUSTODE DELLA VITA”, L’ULTIMO ROMANZO DI LINA FURFARO TRA GUERRA E MEMORIA

Giuseppe ha sempre raccontato la guerra: i giorni duri, la polveriera, l’infermeria, la febbre, il cammino infinito, il peso che mai si allentava. Dentro di me, nel ricordo, la sua guerra non è mai finita. Ogni passo, ogni respiro, ogni battito del cuore porta con sé quel sacrificio, quella resistenza silenziosa che mi ha insegnato a vivere, a lottare, a cadere e rialzarmi per tornare in campo, a non arrendermi mai. La guerra non è mai giusta. Non lascia vittorie, soltanto vittime. Non importa quanto si cerchi di allontanarla, l’eco resta, un’ombra che ci insegna a scegliere la pace, ogni giorno. Perché le storie che si tramandano di padre in figlio sono più di parole. Sono peso e forza. Sono memoria. Sono vita. La memoria vera ci costruisce, ci tiene vivi. Quei ricordi, a volte sembrati solo polvere e fatica, vivevano dentro di lui come un fuoco sommerso, e oggi – solo oggi – riconosco il valore immenso di quelle parole. Non era un eroe. Era mio padre“. Lina Furfaro presenta così il suo ultimo romanzo, “Il custode della vita“, edito da Baima Ronchetti.

“Fuciliere, poi in artiglieria, per tre anni al Forte San Carlo di Fenestrelle, addetto alla grande Polveriera Sant’Ignazio, mio padre impiegò oltre 40 giorni per rientrare a piedi da Asti a Locri. Stremato, fu rifocillato ed aiutato a Salerno dagli inglesi”, racconta ancora Lina Furfaro, in un libro sulla memoria ‘familiare’ che diventa patrimonio comune in un periodo storico in cui le guerre sono tornate drammaticamente di attualità.

Lina Furfaro insegna da oltre trent’anni nella scuola primaria statale ed è laureata in Scienze dell’Educazione. Appassionata frequentatrice di archivi storici, trae spesso ispirazione dal ritrovamento di documenti inediti. Ha scritto per il teatro, ha pubblicato e ricevuto riconoscimenti per romanzi a sfondo educativo e storico-sociale, citati da numerosi autori. Collabora con il portale Controluce.it e ha scritto per quotidiani, riviste e periodici nazionali. Ha tenuto conferenze e incontri culturali in scuole, biblioteche, enti locali e università.