Cotral e studenti a piedi, si rinnova lo scontro Palozzi-Colaceci

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Non si sono politicamente mai amati e anche ieri lo hanno dimostrato. Oggetto del contendere il servizio della Cotral, la azienda regionale del trasporto pubblico di cui Amalia Colaceci è attuale presidente e Adriano Palozzi è stato presidente ai tempi della Polverini. Ieri si è svolta l’audizione in commissione regionale Trasporti convocata sulla vicenda del servizio integrativo di trasporto extraurbano attivato dalla Regione un mese fa, in occasione della riapertura delle scuole in questa fase di pandemia da Covid 19. Una realtà che ha visto parecchie lamentele e denunce mediatiche di studenti e famiglie sulle difficoltà del servizio bus. Come riporta la Dire, la Colaceci ha spiegato: “Non c’e’ un obbligo di distanziamento a bordo, i mezzi possono essere caricati fino all’80% della potenzialita’ di carico prevista dal libretto di circolazione. Questo in linea generale prevede, al minimo, che tutte le persone siano sedute e su molti mezzi un certo numero di persone in piedi, naturalmente dotati mascherina. Non e’ mai capitato che il numero dei presenti fosse superiore a quello degli studenti consentiti, anche perche’ i nostri autisti sono autorizzati a non partire se si supera l’80% consentito a bordo”. Colaceci ha aggiunto: “Non e’ corretto dire che noi insieme alla Regione abbiamo proceduto a verificare la possibilita’ di un supporto aggiuntivo all’azienda Cotral perche’ c’e’ un obbligo di distanziamento, perche’ cosi’ allertiamo ingiustamente i nostri utenti- ha spiegato Colaceci- È uscito uno studio fatto da Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti che dimostra che i contagi a bordo del tpl sono bassissimi, perche’ un utente sale a bordo con la mascherina e si igienizza le mani. Sui mezzi Cotral non c’e’ obbligo di distanziamento che non stiamo rispettando, ne’ noi ne’ i privati che sono sottoposti alle nostre indicazioni”.
Per quanto riguarda, invece, il fenomeno dell’assembramento di studenti all’atto di prendere il bus alla fine dell’orario scolastico, Colaceci ha sottolineato che “non e’ dovuto all’inefficienza del sistema Cotral, in aggiunta a quello dei privati, anche se abbiamo avuto necessita’ di un periodo di rodaggio. C’e’ stato qualche momento in cui tra orari provvisori di entrata e uscita delle scuole e la necessita’ di rodare il rapporto con i privati, abbiamo avuto qualche disservizio, ma direi molto meno significativo di quanto non accade solitamente quando c’e’ l’inizio dell’orario scolastico, legato al fatto che ogni scuola si organizza per conto proprio”.
LA CRITICA DI PALOZZI – A stretto giro è giunta la replica del consigliere regionale Palozzi, che non ha risparmiato stilettate: “Si rimane esterrefatti davanti alle dichiarazioni rese dalla presidente della Cotral SPA, Amalia Colaceci. Nonostante in queste settimane siano stati innumerevoli gli episodi di cronaca e le denunce mediatiche di studenti e famiglie sulle carenze del servizio di trasporto regionale, la Colaceci è sembrata cadere dalle nuvole, affermando che gli assembramenti degli studenti in orario scolastico davanti ai bus non sarebbero da addebitare all’inefficienza del sistema Cotral. Ciò testimonia chiaramente quanto la Colaceci, dall’alto della sua poltrona, sia lontana dalla realtà che i cittadini del Lazio sono costretti a sopportare ogni giorno sui mezzi Cotral, tra corse saltate, disservizi e utenti che rimangono a piedi” Palozzi ha poi consigliato alla Colaceci di “lasciare per un giorno soltanto, anche solo qualche ora, le stanze dei bottoni e di farsi un bel giretto sui bus Cotral: siamo sicuri che cambierebbe immediatamente idea, chiederebbe scusa ai tanti cittadini che pagano il biglietto per un servizio di trasporti inefficiente e precario per tornare finalmente a quel contatto con la realtà che ha evidentemente perso da tempo”.

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