L’INTERVISTA – Marietta Tidei: “IV leale a Zingaretti, ma con nostra identità”

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Lazio Politico ha intervistato il consigliere regionale del Lazio ed esponente di Italia Viva, Marietta Tidei. Con lei abbiamo parlato dell’attuale momento politico, di Italia Viva, di Mario Draghi e dell’amministrazione Zingaretti. Ma anche dei rapporti con il Pd a livello regionale e locale…

Nasce il Governo Draghi: una vittoria di Italia Viva?

“Una buona notizia per l’Italia, per cui Matteo Renzi ed Italia Viva si sono spesi, dimostrando che in politica i contenuti ed il coraggio di battersi, valgono molto più dei sondaggi e del gradimento sui social”.

Molti sostengono che la crisi aperta da Italia Viva sia stato un atto irresponsabile: lei cosa risponde?

“I fatti stanno rispondendo per noi, smentendo tutti i luoghi comuni, falsi, con cui un certo circuito mediatico ama dipingerci. Italia Viva e Matteo Renzi da molti mesi avevano posto l’accento su temi importanti come la scuola, la gestione economica della crisi ed alcuni aspetti della gestione sanitaria, sottolineando come l’ex Governo giallo-rosso, stava commettendo troppi e gravi errori. L’unica risposta è stata una crescente paralisi dell’azione di governo, unita ad un processo di accentramento di poteri sulla Presidenza del Consiglio, che ha generato un sostanziale corto circuito, politico ed amministrativo, culminato con la stesura di un Recovery Plan del tutto inadeguato a recepire gli ingenti fondi provenienti dall’Unione Europea, sia nella sua prima versione, che nella seconda, bocciata dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio, dalla Corte dei Conti e da Banca d’Italia”.

Ma Draghi, con una maggioranza a dir poco variegata, riuscirà laddove il Conte II ha fallito?

“Mario Draghi è la personalità italiana più apprezzata nel mondo. Di questo anche chi non ha votato la fiducia è consapevole. Alla guida della Banca Centrale Europea ha già dimostrato di saper svolgere al meglio un ruolo politico, salvando di fatto l’economia italiana, l’Euro, e l’idea stessa di Europa unita e solidale. Sono certa che saprà dove e come mettere le mani”.

Cosa risponde a chi pensa che il Governo Draghi rappresenti il commissariamento della politica italiana?

“L’Italia era in crisi, non perché Italia Viva la raccontava, ma per l’incapacità del l’ex maggioranza di affrontare e risolvere i problemi. Se da questa crisi il Paese è uscito con un Governo più autorevole e competente, non credo si possa parlare di fallimento, se come penso, il primo dovere della politica risieda nel dare un buon governo ai cittadini”.

Lei è particolarmente attiva sul terreno dei diritti civili, in particolare sulla questione femminile: cosa pensa del dibattito sulla parità di genere scoppiato a sinistra dopo l’ufficializzazione della lista dei Ministri?

“Indubbiamente la politica e più in generale la nostra società, devono fare molti passi avanti sul tema di una effettiva parità di genere. Anche in Regione Lazio ad esempio, se è vero che nella Giunta sono ben 4 le assessore, in Consiglio Regionale siamo soltanto in 2 su 12 tra i Presidenti di Commissioni Permanenti. Per questo credo che la questione femminile vada affrontata attraverso un piano strategico complessivo, che parta dalle prime disuguaglianze che ogni donna deve affrontare lungo il suo percorso di vita, dalla libertà di autodeterminazione alla conciliazione tra famiglia e lavoro, per giungere fino ad una adeguata rappresentanza nelle istituzioni. A mio avviso però, il punto centrale resta l’ottenimento di una reale parità economica. 

Confido molto nell’azione della Ministra Elena Bonetti in questa direzione. Più delle prediche, le donne hanno bisogno di buone pratiche da parte della politica. Italia Viva ha scelto questa strada anche introducendo il doppio incarico di genere per tutti i ruoli di partito. L’assenza nel Governo di una rappresentanza femminile di partiti che si definiscono di sinistra invece, rappresenta un fallimento, quello si, di quei partiti, su cui sarebbe bene interrogarsi”.

Italia Viva in Regione Lazio fa parte della maggioranza che sostiene Nicola Zingaretti, che è anche il Segretario Nazionale del Pd: dopo la crisi di Governo cambierà qualcosa anche nel Lazio?

“Italia Viva sostiene e sosterrà lealmente la maggioranza. Lo faremo sulla base dei contenuti e del buon governo che stiamo dando insieme alla nostra Regione. Lo faremo senza rinunciare alla nostra identità, che fa dello sviluppo, economico, sociale e civile, un nostro tratto distintivo. Lo faremo perché i cittadini del Lazio hanno scelto direttamente un Presidente, un programma ed una coalizione, che nell’azione quotidiana hanno dimostrato di saper guardare oltre gli steccati. Un valore durante un periodo inedito come l’attuale”.

Dal Pd sembrerebbero arrivare segnali bellicosi però: basti pensare alla defenestrazione del Sindaco di Frascati, primo Sindaco di Italia Viva in Provincia di Roma, avvenuta nei giorni scorsi. Cosa ha da dire in merito?

“Prima di tutto esprimo piena solidarietà e vicinanza, politica ed umana, a Roberto Mastrosanti. Roberto è stato un bravo Sindaco, che lascia una città migliore di come l’aveva trovata. Ha lavorato molto, con passione e dedizione, per offrire ai suoi concittadini servizi migliori. 

Lo ha fatto con competenza e caparbietà, anche in una fase difficile come quella che stiamo attraversando, nonostante in diversi, da più livelli, si siano prodigati per intralciarne il lavoro. Quando un sindaco eletto direttamente dai cittadini viene sfiduciato non è mai un bello spettacolo, e spesso dietro la scelta della sfiducia si celano dinamiche non troppo edificanti. Ora è comunque tempo di guardare avanti. Roberto Mastrosanti rimane una risorsa di grandissimo spessore per il territorio e per la comunità di Italia Viva. Sono sicura che continuerà a dare il suo contributo al massimo, come ha sempre fatto”.