Commercio, misure per occupazione di suolo pubblico tra le più ampie d’Italia

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A Roma siamo stati tra i primi a varare l’ampliamento delle occupazioni di suolo pubblico per andare incontro alle categorie che, sin dall’inizio della pandemia, sono state colpite dalle restrizioni legate alle norme anti contagio. 

Tale misura è stata accolta con favore dagli operatori che hanno risposto immediatamente installando all’esterno tavolini e pedane fino al 70% in più, grazie a procedure semplificate e rapide. 

È per questo che rimaniamo stupiti delle dichiarazioni di alcune associazioni evidentemente disinformate e che si riferiscono ad altre città che hanno concessioni più restrittive di Roma Capitale.

Le prossime riaperture annunciate dal Governo sono una boccata d’ossigeno per migliaia di attività che rischiavano di chiudere. È però necessario permettere l’uso degli spazi interni anche se con adeguato distanziamento.

Sono mesi che noi ci appelliamo all’Esecutivo per chiedere che bar e ristoranti possano restare aperti a cena con norme di sicurezza ancora più stringenti di quanto sia previsto a pranzo. Ci siamo fatti portavoce delle istanze delle categorie perché l’ascolto e la collaborazione, soprattutto in una fase così delicata per l’economia locale, sono l’unica via per far ripartire la città.

Ora, per coloro che non dispongono di adeguati spazi all’aperto, stiamo valutando una serie di ipotesi che possano conciliare impresa e decoro urbano.

In ogni caso sarà imprescindibile che il Governo garantisca a tutti gli Enti Locali coperture per l’OSP gratuita per tutto il 2021 in modo da non mortificare ulteriormente gli operatori che hanno esercizi solo al chiuso”. Così in una nota Andrea Coia, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

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