EUTANASIA, GALLO (ASS. LUCA COSCIONI): GLORIA E’ STATA LA PRIMA IN ITALIA, GRAZIE ALLA REGIONE VENETO, A OTTENERE COMPLETA ASSISTENZA. FINO ALLA FINE

EUTANASIA, GALLO (ASS. LUCA COSCIONI): GLORIA E’ STATA LA PRIMA IN ITALIA, GRAZIE ALLA REGIONE VENETO, A OTTENERE COMPLETA ASSISTENZA. FINO ALLA FINE
“Gloria (nome di fantasia) aveva contattato Marco Cappato per ricevere informazioni volendo, in quanto malata oncologica, recarsi in Svizzera. Ma Cappato le ha innanzitutto fornito le indicazioni su quanto si può fare oggi in Italia e alla notizia che avrebbe potuto presentare una richiesta nel suo Paese, ha abbandonato l’idea di andare in Svizzera per rimanere con la propria famiglia fino all’ultimo momento, e così è stato”, lo ha raccontato oggi al Tg di Cusano Tv, condotto da Aurora Vena, Filomena Gallo, Avvocato e Segretaria dell’Associazione Luca Coscioni. “Gloria -ha poi proseguito- ha chiesto all’azienda sanitaria competente, quella della sua regione cioè del Veneto, di essere sottoposta a verifica delle proprie condizioni. In seguito è stato riscontrato che Gloria aveva tutti i requisiti previsti dalla Corte costituzionale con la sentenza Cappato per poter procedere. Successivamente hanno comunicato quale era la tipologia di farmaco da poter utilizzare ed è stata la prima volta che un’azienda sanitaria italiana ha fornito sia il farmaco che la strumentazione necessaria per la somministrazione del farmaco. Non c’erano però medici disponibili e le condizioni di Gloria stavano peggiorando. E’ stata dunque seguita dal dottor Mario Riccio nella preparazione del farmaco che ha potuto così autosomministrarsi. Gloria -ha continuato l’Avv. Gallo- è stata la prima persona che in Italia ha ottenuto la completa assistenza. Noi con i militanti del Veneto abbiamo depositato una proposta di legge di iniziativa popolare che affianca il lavoro delle aziende sanitarie per stabilire tempi certi e piena assistenza. Questo perchè possa esserci nero su bianco una legge che non è necessaria, vista la sentenza Cappato, ma è opportuna affinché il pieno rispetto della libertà delle persone non sia legato a decisioni politiche ma veda tempi precisi, brevi e in piena assistenza. Così come avviene per il malato che sceglie di rinunciare alle cure e accedere alla sedazione palliativa”. Infine la Segretaria della Coscioni ha voluto “ringraziare i medici e il presidente Zaia. Speriamo che il Veneto decida di dare un ulteriore segnale al resto dell’Italia approvando suddetta proposta di legge”.