GINA LOLLOBRIGIDA, A. INGROIA (AVV.) A RADIO CUSANO

GINA LOLLOBRIGIDA, A. INGROIA (AVV.) A RADIO CUSANO: “TRATTATA COME UNA DEFICIENTE. LE DONAZIONI? UNA SCELTA DELIBERATA. VOLEVA DISEREDARE IL FIGLIO”

“Al di là della sentenza e della responsabilità di Andrea Piazzolla, questa ipotesi di reato è pesante per l’immagine e la reputazione di Gina Lollobrigida. Circonvenzione di incapace, quindi incapace di gestire i propri affari e i propri interessi, a me ha lasciato sempre molto perplesso”.
Nel corso della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, l’avv. Antonio Ingroia è intervenuto per discutere della condanna di Andrea Piazzola, ex factotum dell’attrice Gina Lollobrigida.
“A parte il processo nei confronti di Piazzolla, è stata anche sottoposta all’amministrazione di sostegno, ossia un amministratore giudiziario le gestiva il patrimonio senza confrontarsi con lei, quindi trattata come una deficiente”, ha proseguito Ingroia riferendosi a Lollobrigida.
“Ho usato le parole utilizzate nella perizia su cui si è fondata la sentenza, perché si parla appunto di deficienza psichica della signora Lollobrigida. Non sono né psichiatra né psicologo – ha sottolineato – ma a me sembrava più che lucida e molto ferma”.
E sempre su Gina Lollobrigida, “Il suo carattere non lo ha perso neanche varcati i 90 anni. Aveva le idee molto chiare e precise. C’erano persone che apprezzava e stimava e che perciò si è tenuta vicino e c’erano delle persone che non stimava e non apprezzava e che ha deciso di tenere lontano”.
Tra questi, “C’era Piazzolla e gli amici che lei riteneva di tenersi vicini. Tra le persone che più detestava c’era questo pseudo marito, lo spagnolo, il signor Rigau, per il quale aveva fatto anche una denuncia per truffa perché riteneva di esser stata ingannata per quel matrimonio, che poi venne definitivamente annullato dalla Sacra Rota, e purtroppo anche il figlio.
Lo tenne lontano per gli ultimi anni – ha continuato Ingroia – per il semplice fatto che, quando cominciò la battaglia giudiziaria con questo signore spagnolo, il figlio invece di schierarsi dalla parte della madre si schierò dalla parte di questo signore, e questo lei non lo ha mai digerito. Ci sono state delle donazioni importanti che Gina Lollobrigida fece in favore di questo giovane e dei suoi famigliari defraudando il patrimonio al quale aspirava il figlio legittimo”, ha spiegato. “È vero che è rimasto molto poco di questo patrimonio, ma credo che sia rimasto poco più della sontuosa villa sull’Appia Antica, che comunque da sola vale una decina di milioni. Però è chiaro che Gina Lollobrigida aveva un patrimonio molto più cospicuo. Sono sempre stato convinto che queste donazioni fossero una scelta deliberata di Gina Lollobrigida”, ha dichiarato.
“Io sono testimone di una circostanza. La prima cosa che mi chiese quando mi incaricò come avvocato per cercare di eliminare questo amministratore di sostegno, era come poteva fare per diseredare il figlio. Era questo il suo obiettivo – ha spiegato l’avv. Ingroia. “Quelle donazioni sono state fatte prima che io diventassi suo avvocato. Ma posso, ricostruendo come la pensava, immaginare che l’abbia fatto con la deliberata intenzione di far restare il meno possibile del suo patrimonio nelle mani del figlio. È la verità che dobbiamo guardare in faccia”.
Sul rapporto tra Gina e Piazzolla, “Vedevo della sincerità, ma è chiaro che lei dipendeva in tutto e per tutto da lui. Era diventato il mondo della Lollobrigida”, ha concluso.