Roma e il Lazio splendono col l’ItalRugby

RUGBY, ROBERTO MUSIANI (FEDERUGBY): “PIEDI IN TERRA E TESTA BASSA, MA L’ITALIA C’È E STA DIVENTANDO DAVVERO CREDIBILE”

“Sia dal punto di vista organizzativo, sia da quello sportivo, una parola ci accomuna e l’ho sentita anche da Gonzalo Quesada: consapevolezza. I ragazzi hanno avuto la consapevolezza di restare sul campo, crederci, dare spazio a quelle qualità fino a oggi poco espresse”.

Così è intervenuto il segretario generale della Federugby, Roberto Musiani, a ‘Gli Sportivi della Domenica’ su Radio Cusano Campus. Con Arianna Galati e Francesco Acchiardi si è parlato del momento d’oro della Nazionale di rugby italiana, vittoriosa contro la Scozia nell’appuntamento allo Stadio Olimpico dopo la sconfitta di misura con l’Inghilterra e il pareggio con la Francia.

“La squadra è stata la seconda più giovane della Coppa del Mondo”, ha continuato Musiani. “Hanno questa dose di pazzia e, come ha detto anche il CT, sono una squadra di matti molto irriverente, con una voglia di risultato che caratterizza tutto il movimento. Questa Nazionale sta diventando credibile. Ho veramente visto lacrime, non solo in campo ma anche tra i tifosi, e questo è un messaggio positivo che ricorda che è bello stare insieme. il terzo tempo non è solo un cliché, è un sentimento vero, come lo scambio delle maglie”.

Al di là del campo, si contano le posizioni in salita: l’Italia è nona, ha scavalcato l’Australia, e la prossima è il Galles. “Il presidente della Federazione Innocenti è molto cauto nelle analisi pre-partita, ma possiamo dire con orgoglio che l’Italia c’è, e ha il vantaggio di essere una squadra giovane, si mantiene solida, e non dovrebbe avere grandi cambiamenti nel tempo”, ha ribadito il segretario generale della Federugby. “Il Galles ha l’ultima partita in casa, la tifoseria è tanta roba. Non dimentichiamo il 2022, un risultato che ha infranto una serie di record negativi. Oggi abbiamo annusato che possiamo farcela. Gonzalo dice sempre piedi in terra e testa bassa. Il rugby non è uno sport dove si diventa campioni dalla sera alla mattina, siamo più fiduciosi e più consapevoli e non vogliamo fare gli spavaldi a casa loro”, ha concluso l’intervista Roberto Musiani.