Le donne che hanno combattuto la mafia: gli studenti di Cecchina e Pavona incontrano Civita Di Russo, autrice di “Indomita”
La lotta alle mafie dal punto di vista delle donne. E’ questo il principio ispiratore del progetto promosso da Meta Magazine, rivolto agli istituti scolastici del territorio di Albano Laziale e dei Castelli Romani. Un primo momento di riflessione e confronto è fissato per lunedì 9 febbraio, a partire dalle ore 11:00 presso il Teatro Castelli Romani di Cecchina, in cui gli studenti degli Istituti Comprensivi di Cecchina e Pavona incontreranno l’Avvv. Civita Di Russo, autrice di “Indomita: la mia battaglia contro le mafie”, una testimonianza intensa e coraggiosa in cui la protagonista racconta il suo vissuto da donna e legale impegnata nella difesa dei collaboratori di giustizia nei più significativi processi contro la criminalità organizzata degli anni ’90.
L’Avv. Civita Di Russo sarà intervistata da Andrea Titti, giornalista e direttore di Meta Magazine, mentre ad intervenire, oltre ai dirigenti scolastici Antonio Draisci di Cecchina e Laura Lamanna di Pavona, unitamente ai docenti referenti per la legalità Paola Aiello e Laura Lanzi, ci sarano numerosi esponenti delle forze dell’ordine del territorio: I Luogotenenti dell’Arma dei Carabinieri e comandanti delle stazioni di Cecchina e Genzano, rispettivamente Francesco Santillo e Giuseppe Esposito La Rossa, l’Ispettore, referente del progetto della Polizia di Stato “Scuole Sicure” Fabrizio Martini, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Albano ed il Comandante della Polizia Locale di Albano Giuseppe Ronzo.
Una preziosa occasione per gli studenti che potranno interloquire direttamente con gli ospiti, ponendo domande e curiosità.
“Ringrazio l’Avv. Di Russo – sottolinea Andrea Titti – perché con la sua testimonianza offre a noi ed ai ragazzi uno spunto per riflettere su temi fondamentali per la crescita delle nuove generazioni, così come i dirigenti scolastici ed i docenti degli Istituti Comprensivi di Cecchina e Pavona per l’adesione all’iniziativa. Diffondere la cultura della legalità è un dovere morale ed un impegno anche per chi fa informazione. La presenza di numerosi esponenti delle forze dell’ordine infine ci permetterà di sottolineare ancora una volta la gratitudine di tutti verso chi serve lo Stato indossando una divisa, garantendo sicurezza e libertà”.