REFERENDUM, A. VINCI (BIOGRAFA DI TINA ANSELMI): IL MIO E’ UN NO CONVINTO”

REFERENDUM, A. VINCI (BIOGRAFA DI TINA ANSELMI): IL MIO E’ UN NO CONVINTO. A NORDIO, SE VUOLE, REGALO IL MIO LIBRO SULLA P2

“Tina Anselmi è fonte di enorme gioia e non certo per un ritualistico ricordo, ma per quanto hanno rinforzato il nostro Paese le sue battaglie e le leggi da lei varate”. Ha così esordito durante un’intervista Anna Vinci, giornalista, scrittrice e biografa di Tina Anselmi, prendendo spunto dalla recente riflessione di Papa Leone XIV in occasione dei trent’anni dalla nascita dell’iniziativa Cei. “Donna di fede, integra partigiana della democrazia, rispettosa della Costituzione, ha sempre vissuto la politica come  ‘luogo ove organizzare la speranza’  attività che parte ‘dall’amore verso la gente’” ha aggiunto, per poi agganciarsi alla attualità politica, al Referendum, che vede la biografa della Anselmi impegnata per il No. “Un no convinto che trova forza nella necessità politica ed etica di contrastare le tante parole offensive nei confronti della verità della vita. Mi riferisco, in particolare, tra la compagine governativa, al ministro della Giustizia. Purtroppo Carlo Nordio ha l’impudicizia di affermare la sua non conoscenza del progetto piduista: Gelli un signore come un altro. Signor Ministro ‘che ignora’- ha dichiarato, rivolgendosi direttamente a Nordio- mi offro di farle dono del Iibro ‘La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi’ da me curato e che ha raggiunto i 15 anni di vita. Avrà tempo di leggerlo prima del 22/23 marzo quando saremo tutti chiamati a votare il Referendum?”.