IDROELETTRICO, FEDERBIM: IN DIFESA DEI COMUNI NELLA CONFERENZA DEI SERVIZI A VENAUS

IDROELETTRICO, FEDERBIM: IN DIFESA DEI COMUNI NELLA CONFERENZA DEI SERVIZI A VENAUS

Si è svolta ieri mercoledì 4 marzo, a Venaus, presso la sede del Comune, la Conferenza
dei Servizi indetta dalla Città metropolitana di Torino per la concessione
definitiva di derivazione delle acque che turbinano nella centrale
idroelettrica di Venaus. Il responsabile del procedimento della Città
metropolitana di Torino, Vincenzo Latagliata, ha comunicato di aver “avviato la
procedura di rettifica del disciplinare di concessione della centrale idroelettrica
ENEL Moncenisio Venaus che per cause non chiarite non ha mai riportato
l’indicazione della corretta potenza nominale media: tale rettifica  porta il valore della potenza nominale media
da 24.000 kW a oltre 27.000 kW e ha già consentito il recupero di una buona
parte delle risorse dovute ai 38 Comuni della Val Susa”.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti di FederBIM, un
nutrito gruppo di sindaci dei Comuni rivieraschi guidato dal Comune di Venaus,
ARPA Piemonte e referenti dell’area tecnica di ENEL. Nel corso dell’incontro, FederBIM
ha insistito affinché fosse “verbalizzata la richiesta che il nuovo
disciplinare indichi espressamente che la maggiore potenza accertata connota la
centrale fin dalla sua entrata in funzione nel 1969. Questo consentirebbe ai
Comuni di rivendicare il pagamento del sovracanone sin da allora”.

“Questa vicenda testimonia l’eccezionale lavoro svolto dalla Federazione a
tutela dei Comuni associati”, sottolinea il direttore di FederBIM Tommaso Dal
Bosco. “Un lavoro che procede grazie al rafforzamento dei rapporti con gli enti
concedenti, come la Città metropolitana di Torino, con il Ministero
dell’Ambiente, competente per le perimetrazioni dei BIM e le ripartizioni dei
sovracanoni, e con gli stessi concessionari che, quando si comportano in
maniera trasparente come ENEL, favoriscono la soluzione dei problemi sul
territorio e si profilano sempre più come partner piuttosto che controparti”. La
soddisfazione per il lavoro svolto dalla Federazione è condivisa anche dal
Sindaco di Venaus Avernino Di Croce, che ha voluto sottolineare “il valore del
rapporto consolidato nel tempo con FederBIM”, affermando come “i nostri piccoli
Comuni hanno potuto beneficiare, anche oggi, come avviene da 50 anni,
dell’indispensabile supporto della FederBIM, che con la sua competenza sostiene
le ragioni e le aspettative degli Enti locali”.Il consigliere nazionale
FederBIM, Igor Bonino, presente all’incontro insieme al responsabile dell’area
tecnica, Nicolas Gentile, ricorda come gli sforzi compiuti in questa
legislatura siano stati per lo più orientati a dotare la Federazione di una
strumentazione gestionale digitale per tenere sotto controllo, con dati
certificati, il territorio nazionale e garantire sia ai Consorzi BIM sia ai
Comuni non consorziati la corretta riscossione dei sovracanoni, prevenendo
elusione dei pagamenti, incertezze e contenziosi.“Il SI-BIM, Sistema
Informativo dei Bacini Imbriferi Montani, non è ancora stato rilasciato
definitivamente, ma il patrimonio informativo della Federazione si è
enormemente accresciuto in questi anni grazie alle collaborazioni sviluppate in
questa legislatura e ha già permesso, negli ultimi 4 anni, di recuperare somme
per oltre 20 milioni di euro per i Comuni e i Consorzi” conclude Bonino.