Piano Mattei. Mainetti (Condotte 1880): “Allargamento a nuovi Paesi rafforza cooperazione fondata su infrastrutture, competenze e sviluppo”
“L’ampliamento del Piano Mattei a nuovi Paesi dell’Africa subsahariana è un segnale importante perché consolida una strategia fondata su infrastrutture, capitale umano e partenariati di lungo periodo. È su questi pilastri che può costruirsi uno sviluppo stabile e duraturo”. Lo ha detto Valter Mainetti, Presidente e Amministratore Delegato di Condotte 1880, in merito all’annuncio della premier Giorgia Meloni sull’ingresso di Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia tra i Paesi coinvolti nell’iniziativa, che porta a 18 il numero complessivo degli Stati partner del Piano Mattei.
“Il Piano – ha proseguito – può diventare uno strumento di cooperazione coniugando realizzazione delle opere, formazione tecnica e trasferimento di know-how, creando filiere e competenze che restino nei territori e accompagnino i Paesi partner in un percorso di crescita autonoma e sostenibile”.
“Le imprese italiane – ha osservato Mainetti – possono offrire competenze, innovazione e capacità progettuale, contribuendo allo sviluppo dei territori e alla costruzione di opportunità per le comunità locali. In questa prospettiva si inserisce anche il progetto che Condotte 1880 sta finalizzando in Uganda per la realizzazione di una linea ferroviaria di circa 62 chilometri tra Tororo, nodo ferroviario al confine con il Kenya, e Majanji, nell’area orientale del Lago Vittoria, dove è prevista la costruzione di un porto destinato principalmente al traffico merci. L’infrastruttura, sviluppata in consorzio con imprese italiane specializzate, punta a rafforzare i collegamenti logistici regionali, ridurre i costi di trasporto e facilitare l’accesso ai mercati. Progetti di questo tipo dimostrano come le infrastrutture possano diventare veri motori di sviluppo, generando opportunità economiche e occupazionali e favorendo allo stesso tempo la crescita delle competenze locali” ha concluso.