Referendum Giustizia, Ambrogiani(Si può fare): “Riforma piena di anomalie. Votare no”

Referendum Giustizia, Ambrogiani(Si può fare): “Riforma piena di anomalie. Votare no”

“Teniamo fuori per questo referendum la politica a cui tutti noi crediamo, entriamo nel merito della legge che modificherà 7 articoli della nostra Costituzione, lo ricordiamo, approvata da tutte le forze politiche presenti nell’assemblea costituente il 22/12/47 ed entrata poi in vigore il primo gennaio 1948. Al contrario, oggi l’attuale parlamento non ha potuto dibattere il quesito posto a referendum. Prima grande anomalia, la decisione dell’esecutivo di tenere fuori dalle scelte gli eletti dal popolo. Seconda anomalia: con questa riforma inutile, si dividono le carriere della magistratura, si formano due CSM, una per i Giudici e l’altra per i Pm, che ritornano poi inspiegabilmente insieme nell’Alta Corte di Giustizia. Insomma, non si capisce nulla: prima si divide, poi si riunisce. Terza anomalia: il sorteggio per scegliere i rappresentanti nei nuovi organi costituiti è universale per i togati, mentre per il parlamento i rappresentanti saranno anche loro sorteggiati ma facente parte di un nucleo di selezionati. Infine, ma non meno allarmante: per mettere in pratica la nuova riforma, se passerà il sì al referendum, si dovrà attendere una nuova legge attuativa che ancora non conosciamo, ma che pero potrà passare con la sola maggioranza parlamentare di turno. Insomma una follia, siamo di fronte ad una riforma letteralmente schizofrenica, per la quale voteremo convintamente no”.

Così, in una nota, il responsabile del comitato civico di Marino “Si può fare”, Sergio Ambrogiani.