“Patì sotto Ponzio Pilato”: ad Ariccia un incontro tra fede, scienza e arte sulla Passione di Gesù

“Patì sotto Ponzio Pilato”: ad Ariccia un incontro tra fede, scienza e arte sulla Passione di Gesù

L’evento, in programma il 30 marzo presso Palazzo Chigi, analizzerà il mistero della Sindone e della sofferenza di Cristo attraverso una prospettiva multidisciplinare.

In preparazione ai riti del Triduo Pasquale, la Diocesi di Albano e la Karol Wojtyla International Association invitano la cittadinanza e i fedeli a un momento di profonda riflessione teologica e scientifica. Lunedì 30 marzo, alle ore 16:30, la prestigiosa Sala Maestra di Palazzo Chigi ad Ariccia ospiterà il convegno dal titolo “Patì sotto Ponzio Pilato”.

L’incontro nasce dalla sinergia tra l’Ufficio della pastorale dello sport, tempo libero, turismo e pellegrinaggi della Diocesi e l’associazione internazionale dedicata al soccorso della sofferenza umana intitolata a San Giovanni Paolo II. Al centro del dibattito vi sarà l’immagine impressa sulla Sacra Sindone, utilizzata come chiave di volta per approfondire l’atroce sofferenza vissuta da Gesù durante la Sua Passione.

Il valore dell’evento risiede nel suo approccio multidisciplinare, che vedrà tre autorevoli relatori confrontarsi su diversi piani del sapere:

Profilo Medico-Clinico: La Prof.ssa Rosanna Cerbo, medico e segretario della Karol Wojtyla International Association, analizzerà i traumi e le evidenze cliniche della Passione desunte dal telo sindonico.

Profilo Artistico: L’architetto Francesco Petrucci, conservatore di Palazzo Chigi, guiderà il pubblico nell’interpretazione iconografica e artistica del Cristo sofferente.

Profilo Teologico: Don Antonio Salimbeni, direttore dell’Ufficio diocesano e parroco di Santa Maria Assunta in Cielo, offrirà una lettura spirituale e dottrinale del Mistero Pasquale.

“L’obiettivo è offrire uno sguardo d’insieme che permetta di comprendere non solo il dato storico e scientifico della sofferenza di Cristo, ma anche la portata salvifica del Suo sacrificio,” spiegano gli organizzatori.

L’invito è aperto a tutti coloro che desiderano accostarsi ai giorni della Pasqua con una consapevolezza nuova, mediata dal rigore della scienza e dalla bellezza dell’arte.