Comunali a Fondi, intervista a Giovanna Sposito: “Ecco la ricetta per il rilancio della mia città”

Giovanna Sposito è candidata come consigliere comunale alle elezioni amministrative di Fondi, importante comune in provincia di Latina, al voto nel mese di maggio. 

Tra meno di un mese andranno in scena le elezioni comunali di Fondi. Lei è candidata consigliera AVS con la lista Fondi Progressista a sostegno di Salvatore Venditti sindaco. Perché questa scelta? Perché restare a guardare non è più un’opzione. A un certo punto bisogna decidere se limitarsi a osservare le cose che non funzionano oppure mettersi in gioco davvero. Io ho scelto la seconda strada. Oggi non serve una politica comoda, fatta da chi può permettersi di non esporsi. Serve invece la disponibilità a impegnarsi in prima persona, a prendersi responsabilità, a costruire qualcosa di concreto per la città. Mi sento parte di una generazione che ha capito che il cambiamento non arriva da solo, ma va cercato, voluto e costruito. E per farlo servono scelte nette, anche difficili, e idee nuove che sappiano rispondere ai bisogni reali delle persone. Per me la politica deve tornare ad avere un significato chiaro: essere uno strumento utile, capace di incidere nella vita quotidiana. Ma soprattutto deve ricostruire un rapporto con le cittadine e i cittadini che oggi si è spezzato, superando la sfiducia che tante persone sentono. Sono di sinistra e rivendico questa scelta con chiarezza. In questa città rappresentiamo l’unica alternativa reale alle destre: un’alternativa fondata su diritti, giustizia sociale e ambientale, partecipazione e attenzione concreta alle persone. Ma la mia candidatura nasce prima di tutto da un rapporto profondo di fiducia con il candidato sindaco Salvatore Venditti. Non è solo stima: è condivisione di valori, di visione, di un’idea precisa di città e di impegno. Sapere che crede profondamente in me non è stato un dettaglio, è stato decisivo. È ciò che mi ha dato la spinta a fare questo passo senza esitazioni e con convinzione piena.

Quali sono i suoi tre punti programmatici prioritari? Sicuramente ambiente, sanità e lavoro, perché rappresentano le basi concrete della qualità della vita di una comunità, temi che non possono reggersi senza due principi fondamentali che sono venuti troppo spesso a mancare: la legalità e la trasparenza amministrativa. Il primo impegno per Fondi riguarda la tutela del nostro territorio e la rigenerazione urbana. Questo significa fermare il consumo di suolo, proteggere e valorizzare il verde, investendo al contempo in una mobilità più sostenibile. L’obiettivo è una città più curata, più vivibile e più rispettosa delle proprie risorse naturali. Il questo contesto credo fortemente nella promozione e nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e solidali, che favoriscono l’autoproduzione e la condivisione di energia pulita tra cittadini, imprese, enti locali e terzo settore. Il secondo punto riguarda il rafforzamento dei servizi territoriali sociosanitari e della medicina di prossimità. È fondamentale garantire risposte più rapide, efficaci e accessibili ai cittadini, soprattutto agli anziani e alle persone fragili, riducendo le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Il nostro Ospedale rappresenta un punto di riferimento per l’intero comprensorio e deve tornare ad essere pienamente efficiente, con servizi potenziati e tempi di attesa ridotti. Il terzo punto è lo sviluppo economico del territorio, valorizzandone le vocazioni: agricoltura di qualità, turismo sostenibile e sostegno alle imprese locali. È necessario creare opportunità concrete per i giovani, attraverso percorsi di formazione, orientamento e strumenti efficaci di supporto all’imprenditorialità. È fondamentale garantire la tutela della retribuzione minima salariale nei bandi di gara, nei contratti di pubblico servizio e nelle concessioni di aree pubbliche o demaniali del Comune di Fondi e nelle società partecipate. Particolare attenzione va riservata anche ai lavoratori extracomunitari, promuovendo un sistema che favorisca integrazione, legalità e dignità del lavoro, contrastando ogni forma di sfruttamento e valorizzando il contributo che possono offrire allo sviluppo economico e sociale del territorio.

A suo giudizio, quale il cambiamento più grande di cui ha bisogno Fondi? Il cambiamento più grande di cui Fondi ha bisogno è uno solo, ma decisivo: passare finalmente dalle promesse ai fatti, costruendo una politica che realizza davvero, ogni giorno, nel presente. In questa campagna elettorale futuro è diventata la parola più abusata e inflazionata dai nostri avversari politici: pronti per il futuroper il futuro della cittàcostruiamo il futuro. Mi domando di cosa parlano esattamente, se il presente invece resta fermo. Il futuro non si proclama ma si costruisce facendo bene le cose oggi, partendo dai problemi concreti che chiedono risposte subito, con la serietà amministrativa e con il coraggio di intervenire dove oggi ci sono ritardi, inefficienze e occasioni perse. Il nostro programma elettorale è pronto, pieno di idee e concretezza. E con nessun effetto speciale!

Per concludere, quale è una figura storica che l’ha ispirata e continua a farlo in questo percorso politico? Senza dubbi Nilde Iotti, partigiana, Madre costituente, prima donna Presidente della Camera. È una figura che ha unito impegno civile e politico in modo molto concreto, soprattutto nella battaglia per la parità di diritti tra uomini e donne e per una democrazia più inclusiva. La sua vita è stata una testimonianza autentica di cosa significhi fare politica mettendo al centro le persone, l’uguaglianza e la dignità, senza mai perdere il contatto con la realtà. Nel mio percorso amministrativo sento la sua eredità come una responsabilità viva.