Addio a Luigi Brescini, il dirigente di banca con il cuore nel sociale: il ricordo di Nuovi Castelli Romani

Addio a Luigi Brescini, il dirigente di banca con il cuore nel sociale: il ricordo di Nuovi Castelli Romani

Se n’è andato in punta di piedi oggi sabato 2 maggio durante il suo ricovero presso il San Raffaele di Rocca di Papa, come era nel suo stile, Luigi Brescini. Presidente di Nuovi Castelli Romani, ex bancario, era stato direttore di filiale, ma soprattutto uomo di comunità.

Nato a Roma il 30 gennaio 1941 ha speso la sua vita tra i numeri degli sportelli e l’impegno concreto per il territorio, lasciando un segno profondo nei Castelli Romani.

Dalla banca al volontariato: la scelta di restituire

Per anni punto di riferimento nel mondo del credito, Brescini aveva portato la stessa competenza e lo stesso rigore della professione bancaria nel mondo del terzo settore. Dopo il suo approdo a Rocca di Papa, assumendo la guida di Nuovi Castelli Romani aveva trasformato l’associazione in un presidio di solidarietà e progettualità sociale. Sotto la sua presidenza, Ncr è diventata un ponte tra istituzioni, imprese e cittadini, promuovendo iniziative per i giovani, per le famiglie fragili e per la valorizzazione culturale del territorio.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda per la capacità di ascoltare prima di decidere, per un pragmatismo unito a una profonda passione per i Castelli.

“Luigi non faceva beneficenza: costruiva reti”, raccontano i collaboratori. “Credeva che il sociale dovesse essere sostenibile, concreto, misurabile. Dalla banca aveva imparato che ogni progetto, anche il più nobile, ha bisogno di gambe per camminare”.

Il ricordo del Presidente onorario Ettore Pompili

A tracciare il ritratto più intenso è il dottor Ettore Pompili, Presidente onorario di Nuovi Castelli Romani, che con Brescini aveva condiviso anni di battaglie e di lavoro sul territorio.

“Perdere Luigi significa perdere un amico, un fratello maggiore e un punto di riferimento per tutta la nostra comunità”, ha detto Pompili. “Aveva scelto di mettere l’esperienza maturata in banca al servizio degli altri. Non si è mai tirato indietro: quando c’era da aiutare una famiglia in difficoltà, da sostenere un’associazione in crisi, da dare dignità a un progetto, Luigi c’era. Sempre con discrezione, senza cercare la ribalta. Era un uomo del fare, ma anche del pensare. Con lui abbiamo immaginato Nuovi Castelli Romani non come l’ennesima associazione, ma come uno strumento per tenere insieme le persone e i paesi dei Castelli”.

Pompili ricorda anche il legame umano: “Ci confrontavamo su tutto. Lui portava i numeri, la visione, io magari la memoria storica del territorio. Insieme abbiamo capito che il sociale non è carità, è sviluppo. Luigi diceva sempre che un territorio cresce se cresce la sua parte più debole. E si è battuto per questo fino all’ultimo”.

L’eredità

Brescini lascia un’associazione solida, progetti avviati e una rete di relazioni che continuerà a operare nel suo solco. Ma soprattutto lascia un metodo: quello di chi crede che competenza e cuore debbano camminare insieme. Che il sociale non sia un ripiego, ma una scelta di campo.

Nuovi Castelli Romani ha annunciato che dedicheràbal suo ricordo pubblico un’iniziativa dell’associazione. Perché, come avrebbe voluto lui, il modo migliore per onorare Luigi Brescini è continuare a lavorare per la comunità.

Alla famiglia e a tutti i volontari di Nuovi Castelli Romani va il cordoglio dell’intero territorio.

Ambienti legati alla famiglia riferiscono la volontà di dare la possibilità di rendere omaggio al dottor Brescini nella mattinata di domani, domenica 3 maggio presso la casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa. Il funerale di Luigi Brescini avrà luogo lunedì 4 alle ore 15 a Grottaferrata presso la Chiesa di San Giuseppe , via Vittorio Veneto, 5