I mille volti della bellezza nel nuovo libro di Marco Onofrio: esce, con ACAB Edizioni di Santa Maria delle Mole, il saggio “Sulla Poesia”
Marco Onofrio partorisce il libro che lo avvicina alla soglia incredibile dei 50 volumi pubblicati a 55 anni d’età! Una produzione da record non solo per quantità di opere e pagine, ma anzitutto per varietà di generi (poesia, narrativa, saggistica, teatro) e qualità degli esiti, come attestano le traduzioni, le recensioni prestigiose e i 60 premi, nazionali e internazionali, che Onofrio ha conseguito fino ad oggi. Il prolifico ed eclettico scrittore, romano di nascita ma castellano di adozione, si propone dunque con la sua quarantottesima fatica letteraria, ed è di nuovo il turno della saggistica. Ecco “Sulla Poesia”, che Onofrio ha generosamente affidato ai tipi di ACAB Edizioni, una piccola realtà editoriale marinese legata al Bibliopop di Santa Maria delle Mole. Si tratta di un volumetto di 160 pagine, agile e corposo allo stesso tempo, in cui e con cui Onofrio realizza una sintesi “magistrale” del suo pensiero di poeta, critico e studioso di letteratura, affrontando ed esplorando le principali questioni della poesia e dei suoi molteplici universi.
Che cos’è la poesia? Quante e quali sono le sue possibili definizioni? Qual è la “prospettiva poetica” dello sguardo? Perché i poeti scrivono? La poesia è noiosa? La poesia può cambiare il mondo? A queste e a tante altre domande risponde Onofrio nel corso delle pagine, e non lo fa “ex cathedra” da professore pedante ma, appunto, da Maestro e Poeta riconosciuto qual è, dunque senza verità apodittiche in tasca ma in modo umano, aperto ed esperienziale, coinvolgendo il lettore alla scoperta e alla ricerca di un percorso che, come un fiume sinuoso, va realizzandosi man mano che procede. Non ci sono chiacchiere a vuoto ma ragionamenti vivi che nascono dall’esperienza della scrittura e dal confronto diretto con i testi (oltre 100 gli autori citati per fornire esempi concreti a ciò che, di volta in volta, emerge nelle pieghe del discorso: da Omero ad Aristotele, da Platone a Paolo di Tarso, da Campanella a Tasso, da Goethe a Foscolo, da Leopardi ad Ungaretti, da Rodari a Turoldo, ecc.)… È un’opera che parla contemporaneamente a pubblici diversi: ai poeti e agli aspiranti tali, ai lettori appassionati di poesia, ai docenti che la insegnano, agli allievi che la studiano, ma anche a chi non ha alcuna frequentazione dell’argomento e che, se si lascia incuriosire dai tredici capitoli, sarà messo in grado di percepire la poesia non più come “illustre sconosciuta” ma come presenza amichevole e famigliare, praticamente una di casa: una bella signora di cui magari, dopo i malvissuti obblighi scolastici, si sono perse le tracce. E Onofrio gliele fa ritrovare: ha concepito il libro come un saggio di divulgazione estetica, cioè di riflessione sull’arte e la bellezza in genere, ma anche come un manuale di lettura e di scrittura che si lascia apprezzare per il modo affabile e leggero, ispirato e ricco di suggestioni, profondo e chiaro di lucidità.
Marco Onofrio dimostra ancora una volta che la critica letteraria, quando esercitata ad alti livelli, appartiene di fatto alla modalità del linguaggio creativo e della buona scrittura, tanto che in questo piacevole volumetto egli riesce nell’impresa di “fare poesia” mentre ne affronta l’irriducibile mistero.