AI. Capobianco (Conflavoro): “Sostenere mondo del lavoro incentivando sviluppo di sistemi intelligenti”

AI. Capobianco (Conflavoro): “Sostenere mondo del lavoro incentivando sviluppo di sistemi intelligenti”
“L’enciclica di Papa Leone XIV ‘Magnifica Humanitas’ sull’Intelligenza Artificiale parla del futuro ed è un esempio per tutti. In Conflavoro abbiamo già inserito nel primo contratto collettivo del Commercio norme dedicate a questo nuovo mondo del lavoro, che oggi è già realtà e che domani sarà ancora più centrale. L’Intelligenza Artificiale non toglierà posti di lavoro, anzi, migliorerà le condizioni dei lavoratori, aumenterà le loro competenze, eliminerà molte attività ripetitive e favorirà la crescita di imprenditori etici e di lavoratori capaci di utilizzare al meglio questi strumenti”. Lo ha detto Roberto Capobianco, Presidente di Conflavoro, intervenendo a Rai News 24.
“Il 3 giugno – ha proseguito – lanceremo l’Academy AI, proprio per formare lavoratori e persone inoccupate sull’utilizzo pratico dell’Intelligenza Artificiale. Uno strumento importante, di cui si parla molto, ma che si utilizza poco, e l’Italia è in ritardo su questo fronte. Il Governo ha già introdotto provvedimenti importanti sull’impiego dell’AI nel mondo del lavoro, ma anche associazioni e sindacati devono fare la loro parte, inserendo, come abbiamo fatto noi di Conflavoro, mansioni specifiche e percorsi dedicati nei contratti collettivi”.
“Bisogna partire dalla scuola – ha spiegato Capobianco – ma soprattutto da chi non riesce a trovare occupazione. Gli strumenti digitali e l’automazione possono aiutarci a colmare il gap che l’Italia ha rispetto ad altri Paesi. Lo vediamo con l’arrivo della stagione estiva, sono molte le aziende turistiche e ricettive che fanno fatica a trovare personale, e in questo ambito l’Intelligenza Artificiale può rappresentare un supporto concreto. Anche sul fronte della sicurezza sul lavoro – ha aggiunto il Presidente di Conflavoro – l’AI può fare la differenza, per migliorare la formazione, monitorare l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sviluppare sistemi operativi capaci di aumentare la tutela dei lavoratori. Per questo bisogna incentivare, non frenare, l’innovazione, anche attraverso aiuti economici e investimenti da parte dello Stato” ha concluso.