Ariccia, l’UNITRE inaugura il nuovo anno accademico: a Palazzo Chigi la cultura che unisce le generazioni
Una giornata dedicata al valore della conoscenza, della partecipazione e del volontariato. L’Amministrazione comunale rinnova il proprio riconoscimento a una realtà preziosa per la comunità.
Ariccia, 8 ottobre 2026 – La Sala Maestra di Palazzo Chigi ha ospitato l’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’UNITRE di Ariccia, l’Università delle Tre Età: un appuntamento che rinnova il legame tra la città e una realtà capace di fare della cultura un’occasione di incontro, crescita e partecipazione.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Gianluca Staccoli, le assessore Anita Luciano e Anna Lory Di Felice, il conservatore di Palazzo Chigi Francesco Petrucci, il presidente dell’UNITRE Danilo Vischetti e don Antonio Salimbeni, parroco di Ariccia. Presenti in sala anche l’assessore Maurizio Ghignati e il consigliere comunale Enzo De Santis.
L’apertura dell’anno accademico offre l’occasione per riconoscere il significato di un’esperienza che accompagna, da anni, la vita culturale e sociale della città. Frequentare l’UNITRE significa continuare a coltivare interessi, confrontarsi con idee ed esperienze diverse, costruire relazioni. Significa dare spazio alla curiosità e riconoscere che ogni stagione della vita può aprire nuove possibilità di apprendimento.
Un patrimonio che vive grazie all’impegno del presidente, dei docenti, degli organizzatori e dei tanti volontari che mettono a disposizione tempo, competenze ed energie. Persone che, spesso lontano dai riflettori, assicurano continuità alle attività e contribuiscono a rendere l’Università un luogo accogliente, nel quale ciascuno possa sentirsi parte di una comunità.
«L’UNITRE rappresenta una risorsa preziosa per Ariccia, perché rende la conoscenza un bene condiviso e alimenta la partecipazione alla vita della città», ha sottolineato il sindaco Gianluca Staccoli. «Il mio ringraziamento va al presidente Danilo Vischetti e a tutte le persone che, con costanza e generosità, rendono possibile questo percorso. Una comunità cresce anche attraverso questi luoghi: luoghi nei quali ci si incontra, si ascolta e si continua a imparare. Come Amministrazione riconosciamo il valore di questo impegno e l’importanza di accompagnarlo».
Il ruolo dell’UNITRE nella costruzione di relazioni e nella valorizzazione delle persone è al centro dell’intervento dell’assessora Anita Luciano.
«Ogni persona porta con sé un patrimonio di esperienze, capacità e memoria che merita di trovare ascolto e spazio», ha evidenziato Luciano. «L’UNITRE offre questa possibilità: attraverso la cultura favorisce l’incontro, rafforza i legami e aiuta a contrastare la solitudine. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare ai volontari che da anni partecipano alla vita universitaria. Dietro ogni attività ci sono disponibilità, preparazione e cura. È un impegno che ha un valore educativo e sociale profondo, perché permette alle persone di sentirsi accolte, coinvolte e riconosciute».
Nella cornice di Palazzo Chigi, l’inaugurazione rinnova anche il rapporto tra il patrimonio storico della città e la sua vita culturale contemporanea.
«Accogliere l’UNITRE a Palazzo Chigi significa dare continuità alla vocazione culturale di un luogo che appartiene alla storia e all’identità di Ariccia», ha dichiarato l’assessora Anna Lory Di Felice. «La bellezza di questo patrimonio acquista ulteriore significato quando diventa occasione di conoscenza e partecipazione. Il nuovo anno accademico è un invito a vivere la cultura, a condividerla e a trasmetterla. Al presidente, ai docenti, ai volontari e a tutti gli iscritti rivolgo l’augurio di un percorso ricco di scoperte e di incontri».
Il riconoscimento rivolto ai volontari attraversa il senso dell’intera giornata. La continuità dell’UNITRE si fonda anche sulla fedeltà di chi, anno dopo anno, sceglie di esserci e di contribuire al bene comune. Un esempio concreto di cittadinanza attiva, nel quale il sapere diventa servizio e l’esperienza personale si trasforma in una risorsa per gli altri.
Da Palazzo Chigi prende così avvio un nuovo percorso di studio e condivisione, con un messaggio che riguarda tutta la comunità: continuare a imparare significa continuare a partecipare, mantenendo vivo il dialogo tra le persone e tra le generazioni.