L. Scalfi (ORA!): “Avete ragione e sto dalla vostra parte. Troviamo soluzioni per rendere scuola migliore”

Scontri, L. Scalfi (ORA!): “Avete ragione e sto dalla vostra parte. Troviamo insieme soluzioni per rendere scuola posto migliore”

“Vi scrivo da chi dirige una scuola e da chi fa politica per cambiare la scuola. E vi dico subito la cosa che conta: avete ragione, e io sto dalla vostra parte”. Sono queste le parole di Laura Scalfi, componente della segreteria nazionale di ORA!, affidate a una lettera indirizzata agli studenti che hanno partecipato alle manifestazioni avvenute in tutto il paese. E ha proseguito “Avete ragione a pretendere una scuola di qualità. I bagni chiusi, i tetti che perdono, le aule fredde, i laboratori con attrezzature di vent’anni fa non sono un dettaglio: sono il conto di decenni in cui questo Paese ha deciso di non investire su di voi. Un’Italia che ha sempre meno giovani-sottolinea- non può permettersi di sprecarne nemmeno uno. Chi vi liquida come ragazzi in cerca di una scusa per saltare le lezioni non vi ha ascoltato, e sbaglia”. Scalfi si sofferma poi sulle violenze di piazza e le distruzioni agli edifici scolastici avvenuti durante le manifestazioni, affermando che “Sfondare le finestre dell’aula in cui domani dovrete sedervi, distruggere la lavagna interattiva chiesta per anni, svuotare gli estintori che proteggono la vostra vita, entrare a volto coperto dove ci sono bambini: questo non è protesta. È violenza e nessuna rivendicazione la giustifica. E c’è una cosa che dovete sapere-spiega- perché chi vi aizza non ve la dice: ogni finestra rotta vi toglie la parola. Il giorno dopo i giornali non parleranno delle infiltrazioni ma dei danni, e chi non vuole darvi nulla avrà il pretesto perfetto per non ascoltarvi. Chi tra voi vuole davvero cambiare le cose sia il primo a cacciare dalla propria scuola chi usa la vostra protesta come copertura per sfasciare” Scalfi termina quindi aggiungendo alcune sue proposte per migliorare la scuola “Apriamo allora un dibattito pubblico e aperto, in una delle scuole in mobilitazione, dove io vengo a confrontarmi con voi senza filtri e dove vi chiedo di portare non slogan ma l’inventario della vostra scuola: fotografie, elenchi, numeri di ciò che manca. Quello è un documento che nessun amministratore può ignorare.
Infine apriamo un tavolo di lavoro in cui studiamo insieme le soluzioni. Quanto costa mettere a norma le scuole della vostra città, chi ne è responsabile per legge, quali fondi esistono e non vengono spesi, come si scrive una proposta che un consiglio comunale o un parlamentare non possa respingere. Il mio partito ha già messo nero su bianco che l’istruzione è un diritto universale dalla prima elementare all’università, che l’accesso spetta a tutti e il merito governa la progressione. Sono proposte vostre quanto nostre: venite a scriverle con noi” conclude la lettera di Laura Scalfi.