Referendum giustizia, questa la posizione di Pino Bicchielli (FI)

Referendum giustizia, questa la posizione di Pino Bicchielli (FI)

“Nel dibattito sulla giustizia si sentono spesso accuse paradossali: c’è chi sostiene che le riforme siano autoritarie o addirittura ‘fasciste’. Ma la verità storica è esattamente l’opposto”.

Lo ha dichiarato l’onorevole Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e vice nazionale Enti Locali, intervenendo a San Marzano sul Sarno nel corso di un evento a favore del Sì al referendum sulla giustizia organizzato dalla consigliera comunale Carmela Zuottolo.

“Quando entrò in vigore la Costituzione repubblicana – ha spiegato Bicchielli – i costituenti inserirono la VIII disposizione transitoria, stabilendo che fino all’approvazione di una nuova legge sull’ordinamento giudiziario continuasse ad applicarsi quello esistente. E quell’ordinamento era quello previsto dal regio decreto n. 12 del 1941, cioè il sistema costruito prima della Costituzione repubblicana”.

“Naturalmente nessuno mette in discussione l’autonomia e il ruolo fondamentale della magistratura – ha aggiunto – ma è un dato storico che l’impianto dell’organizzazione giudiziaria nasce prima della Repubblica e che nel corso dei decenni è stato progressivamente aggiornato”.

Per il parlamentare di Forza Italia, “proprio per questo è sbagliato trasformare il confronto sulle riforme in uno scontro ideologico. La Costituzione stessa dimostra che le istituzioni devono poter evolvere”.

“Dal 1948 ad oggi – ha ricordato Bicchielli – la Costituzione italiana è stata modificata più di quaranta volte attraverso leggi costituzionali. Questo dimostra che la Carta non è un monumento immobile, ma un testo vivo che si adatta ai cambiamenti della società”.

“Le riforme della giustizia – ha concluso – non servono a indebolire qualcuno, ma a rafforzare la fiducia dei cittadini nello Stato. Perché una democrazia forte è quella che riesce a garantire insieme sicurezza e libertà”.