Parchi urbani, “la triste sorte dei casali storici”: la denuncia di Forza Italia

Parchi urbani, la triste sorte dei casali storici

In V Municipio molti i manufatti in stato di degrado e pericolo

“Una tessera dopo l’altra e si compone il complesso mosaico delle aree verdi di Roma, rivelandoci che esistono profonde differenze tra l’una e l’altra. Ci sono quelle di serie A, su cui si concentrano tutte le attenzioni e quelle di serie B, lasciate in abbandono da chi dovrebbe occuparsene”. Lo dichiara Michel Emi Maritato, segretario di Forza Italia nel V Municipio.

“Ci ha fatto molto riflettere, in questi ultimi giorni, il caso dei due anarchici periti nel casale del Sellaretto, al parco degli Acquedotti, nei pressi di via delle Capannelle. Non si tratta, come si vuol far credere, di un rudere diroccato di secondo piano. Il casale, come tanti altri, fa parte di un pregiato gruppo di antichi edifici, per lo più ottocenteschi, conosciuti dagli esperti come i casali dell’Agro Romano, tutelati ope legis e censiti in una apposita ‘Carta dell’Agro’”, sottolinea il segretario.

“Soltanto un’amministrazione disattenta, e usiamo un eufemismo, lascia deperire un tale patrimonio, testimonianza di un passato di lavoro e di vita familiare, in uno stato di insostenibile degrado, che favorisce l’utilizzo di tali manufatti come ricovero precario per poveri sbandati o senza tetto, quando va bene, o di pericolosi soggetti come avvenuto di recente, mettendo a serissimo rischio le vite di tutti”, incalza il segretario.

“In V Municipio abbiamo edificanti esempi di tale abbandono: il casale del Drago nel comprensorio As duaslauros, lasciato all’incuria e il casale delle Cappellette, in un’area del parco Prampolini, territorio frequentato fin dall’epoca arcaica, con 545 tombe di età imperiale e il tracciato dell’Acquedotto Vergine, che mostra il desolante crollo del tetto, invaso dalle piante. Due dei tanti e questo è il quadro, mentre sui social si esaltano ‘grandi risultati’ per altre aree verdi, più in vista. Una su tutte il parco di Centocelle, per il cui progetto di riqualificazione si sbandiera addirittura un faraonico Master plan” ironizza il segretario. 

 “Chiediamo un po’ di equilibrio: non di sola propaganda possono vivere le nostre aree verdi. Soprattutto, vorremmo un benevolo sguardo sull’importante patrimonio storico-ambientale rappresentato dai casali, che necessitano di provvedimenti per la conservazione e valorizzazione, che forse fanno meno ‘audience’ del blasonato parco di Centocelle, visitato in campagna elettorale dal sindaco Gualtieri ma sono ugualmente un tesoro da preservare, non da abbandonare”.