al via ufficialmente l’attività 2026 dell’Accademia della Vite e del Vino che il 5 maggio, nella Sala Giorgio Fregosi di Palazzo Valentini a Roma (Via IV Novembre 119), inaugura il settantasettesimo Anno Accademico. Un appuntamento di rilievo per il settore e non solo dato che oggi l’Accademia rappresenta il più importante sodalizio italiano dedicato alla vitivinicoltura, con al suo attivo oltre 500 accademici tra studiosi, imprenditori, tecnici e divulgatori del settore. «L’inaugurazione dell’Anno Accademico rappresenta un momento di grande significato, non solo per il settore vitivinicolo, ma per tutto il tessuto culturale e produttivo italiano – dichiara il Presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, Rosario Di Lorenzo – poiché questa Istituzione continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per la valorizzazione della tradizione e per lo sviluppo dell’innovazione».
La prolusione di Piero Mastroberardino, i nuovi accademici e una mattinata di confronto. Il programma prenderà il via alle 10.30, con l’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico che sarà sottolineata dai saluti istituzionali e dalla relazione del Presidente dell’Accademia, il Prof. Rosario Di Lorenzo, cui seguirà la consegna dei diplomi ai 42 nuovi accademici corrispondenti e agli altri emeriti, onorari, ordinari e stranieri. La Tornata proseguirà con la prolusione del Prof. Piero Mastroberardino sul tema “Gestire il cambiamento nella filiera del vino: Profili strutturali e congiunturali”. Viticultore alla decima generazione, Piero Mastroberardino è Professore Ordinario di Business Management nell’Università degli Studi di Foggia, autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali sui temi del management. Il suo profilo professionale e imprenditoriale è legato a doppio filo a quello artistico che si concretizza nei campi del disegno e della pittura, della narrativa e della poesia. Accademico, è presidente dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi.
L’Accademia Italiana della Vite e del Vino tra i propri membri annovera docenti universitari, il meglio dei ricercatori italiani in campo vitivinicolo, i titolari ed i dirigenti delle maggiori imprese del settore e gran parte di coloro che, sotto diversi aspetti, contribuiscono alla comunicazione e alla esaltazione del comparto nell’ambito commerciale, sociale, artistico e letterario delle denominazioni e dei vini di alta qualità. L’Accademia è collegata al Ministero dei Beni Culturali ed al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste.