Inceneritore, l’ultimo schiaffo di Gualtieri e del PD ai Castelli Romani. Staccoli, Ferrarini e Papalia:
“Arroganza al potere, i cittadini non sono sudditi di Roma”
Un atto di prepotenza istituzionale che calpesta la dignità di un intero territorio e dei suoi abitanti. Con queste parole Gianluca Staccoli, Sindaco di Ariccia, Massimo Ferrarini, candidato Sindaco ad Albano Laziale e Fabio Papalia candidato Sindaco a Genzano di Roma denunciano duramente l’avvio dei lavori per l’inceneritore di Roma, avvenuto nel più totale silenzio e senza alcun confronto con le forze politiche locali. Oggi il Sindaco di Roma e il Partito Democratico hanno gettato la maschera inaugurando un cantiere imposto dall’alto, nel totale disprezzo delle comunità locali. Gualtieri ha scelto la via del fatto compiuto perché sa di essere dalla parte del torto: sta tentando di risolvere il fallimento dei rifiuti della Capitale scaricandone l’impatto sul nostro territorio.
Questa non è solo una scelta tecnica scellerata, è una precisa volontà politica che considera i Castelli Romani come una periferia di serie B, utile solo come valvola di sfogo per l’incapacità gestionale di Roma. Mentre noi lottiamo per tutelare l’ambiente e l’economia locale, Gualtieri e i suoi sodali decidono di condannarci a un mega-impianto che non porterà benefici, ma solo svalutazione e preoccupazione. Domani mattina torneremo a pretendere un incontro in Campidoglio pur sapendo che l’arroganza di questa amministrazione preferisce barricarsi nei palazzi piuttosto che ascoltare i Sindaci del territorio, ma non faremo un passo indietro.
I cittadini devono sapere che i Castelli non sono la discarica di Gualtieri e di un sistema che decide sulla testa delle persone senza mai guardarle in faccia. La nostra opposizione sarà totale. Non permetteremo che i nostri cittadini vengano trattati come sudditi. La battaglia contro l’inceneritore è una battaglia di libertà, di dignità e di rispetto per il futuro dei nostri figli. Il tempo dell’arroganza è finito.