Premio Ausonia 2026, a Roma la presentazione ufficiale dell’evento

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COMUNICATO STAMPA

Premio Ausonia 2026, a Roma la presentazione ufficiale dell’evento: dal 9 all’11 luglio Cariati al centro della cultura, dell’inclusione e del dialogo tra i popoli

Roma, 4 giugno 2026 – È stata la sede dell’Europe Experience “David Sassoli” di Roma ad ospitare la conferenza stampa di presentazione del Premio Ausonia 2026, la manifestazione ideata e diretta da Antonio Maria D’Amico che dal 9 all’11 luglio prossimi animerà la città di Cariati con una serie di eventi dedicati alla cultura, all’inclusione, al dialogo interreligioso e alla valorizzazione delle eccellenze italiane.

L’incontro, moderato da Giovanni De Negri, direttore di Eurocomunicazione, alla presenza di rappresentanti istituzionali, amministratori locali, esponenti del mondo culturale e dell’associazionismo, ha consentito di illustrare il programma della nuova edizione e la visione che da dodici anni accompagna il percorso del Premio Ausonia, diventato nel tempo un importante punto di riferimento per la promozione dell’identità culturale e sociale del territorio.

Tra gli interventi più significativi quello del sindaco di Cariati, Cataldo Minò, che ha sottolineato il forte legame instaurato negli ultimi anni tra l’amministrazione comunale e il progetto culturale ideato da Antonio Maria D’Amico.

«Sono due anni che condividiamo con Antonio questo premio. Questo connubio è stato fortemente voluto da entrambi per i valori e le finalità che rispecchiano anche la volontà dell’amministrazione comunale. L’inclusione, l’ospitalità e la cultura sono temi che noi portiamo avanti e che vogliamo continuare a sviluppare. Cariati è un paese turistico, insignito della Bandiera Blu e della Bandiera Verde, e vogliamo crescere ulteriormente anche da questo punto di vista», ha dichiarato il primo cittadino.

Parole che evidenziano il ruolo sempre più centrale che il Premio Ausonia riveste all’interno delle strategie di promozione culturale e turistica della città ionica, chiamata ad accogliere ospiti provenienti da tutta Italia per tre giornate di incontri, confronti e momenti di spettacolo.

A ripercorrere la storia e l’evoluzione del Premio è stato il direttore artistico e ideatore della manifestazione, Antonio Maria D’Amico, che ha ricordato le origini del progetto e le motivazioni che ne hanno accompagnato la crescita.

«Ausonia è di tutti, Ausonia è Italia. Dodici anni fa eravamo pronti a lanciare questo progetto per celebrare la storia e la tradizione del nostro territorio, ma allo stesso tempo per mettere in risalto le caratteristiche del mondo dello spettacolo e della cultura. Quest’anno è diventato un contenitore ancora più vasto, inglobando anche il tema dell’inclusione per far capire che tutti possono emergere», ha affermato D’Amico.

Un messaggio che rappresenta la sintesi della filosofia del Premio Ausonia 2026, orientato a promuovere il merito e le eccellenze senza barriere, favorendo la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le componenti della società.

La conferenza stampa è stata arricchita da numerosi contributi istituzionali e video-messaggi che hanno testimoniato l’ampio respiro nazionale e internazionale dell’iniziativa. Particolarmente apprezzato l’intervento della figlia del grande autore teatrale Pietro Garinei, figura simbolo della cultura italiana, che ha voluto portare il proprio saluto alla manifestazione.

Sono inoltre giunti i saluti istituzionali di Giusi Princi, deputata al Parlamento Europeo, e di Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia e Servizio Civile della Regione Lazio, che hanno evidenziato il valore culturale e sociale del Premio e la sua capacità di creare occasioni di dialogo e crescita per i territori.

Tra i momenti più significativi della presentazione è stato illustrato il programma del 9 luglio dedicato al dialogo interreligioso, che si svolgerà a Rossano. In tale contesto è stato proiettato il videomessaggio dell’imam Ataul Wasih Tariq della Comunità Ahmadiyya, che ha sottolineato l’importanza della conoscenza reciproca e della costruzione di ponti tra culture e confessioni diverse come strumenti fondamentali per la pace e la convivenza.

Nello stesso solco si inserisce anche il contributo della presidente dell’UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Livia Ottolenghi, attraverso un messaggio volto a valorizzare il dialogo tra comunità religiose e il rispetto delle differenze quale patrimonio comune da preservare e rafforzare.

Grande attenzione è stata dedicata anche al coinvolgimento delle nuove generazioni. Il presidente del Consiglio comunale di Cariati Alda Montesanto ha infatti presentato il tema dell’edizione 2026 del Premio Ausonia, intitolata “Ponti di Luce”, sottolineando come il progetto abbia già creato una significativa connessione con il mondo della scuola.

«Ponti di Luce sarà il tema del Premio Ausonia 2026 e attorno a questo concetto si è creata una connessione importante con le scuole. La scelta della mascotte è stata una sfida tra bambini che hanno accolto con partecipazione ed entusiasmo questo progetto», ha dichiarato.

Nel corso dell’elaborazione del premio, infatti, è stata anche annunciata la mascotte: Pylos il delfino che, per due anni, nuoterà nelle acque del comune (bandiera blu) di Cariati.

L’iniziativa testimonia la volontà degli organizzatori di investire sulle giovani generazioni, promuovendo percorsi educativi fondati sui valori dell’inclusione, della creatività e della cittadinanza attiva.

L’edizione 2026 del Premio Ausonia si presenta dunque come un contenitore culturale multidisciplinare, capace di unire spettacolo, riflessione, memoria, dialogo e promozione territoriale. Per tre giorni Cariati diventerà il punto di incontro di personalità provenienti da diversi ambiti professionali e culturali, confermando la propria vocazione ad essere luogo di accoglienza, confronto e crescita.

Con la conferenza stampa romana prende ufficialmente il via il percorso che condurrà alla manifestazione di luglio, un appuntamento che si preannuncia tra i più significativi dell’estate culturale calabrese e che punta a consolidare il Premio Ausonia come uno dei principali laboratori italiani dedicati alla valorizzazione delle eccellenze, dell’inclusione e del dialogo tra i popoli.