PIER LUIGI FERRARI, UNO SGUARDO OLTRE LE MONTAGNE

PIER LUIGI FERRARI, UNO SGUARDO OLTRE LE MONTAGNE
In stampa il libro in ricordo dell’ex vicepresidente della Provincia di Parma

In programma una doppia presentazione del volume curato da Luca Ponzi:
venerdì 19 giugno all’Ape Parma museo e sabato 20 giugno a Borgotaro

Video con interviste: scaricabile a questo link: https://we.tl/t-LYjJ0hjE4LFHS7eD

“Pier Luigi Ferrari, uno sguardo oltre le montagne”. Già nel titolo c’è l’essenza di Pier Luigi Ferrari. C’è il legame, solidissimo, con le radici: Borgotaro e l’Appennino. Ma c’è anche quel riferimento allo “sguardo” capace di andare oltre e di abbracciare tutto il territorio della Provincia di Parma, di cui Ferrari è stato vicepresidente dal 2004 al 2015.

E proprio nella sede della Provincia – dove una delle sale di rappresentanza è dedicata alla sua memoria – si è tenuto, questa mattina, un primo momento di presentazione delle celebrazioni per il decennale della scomparsa di Ferrari con l’annuncio della stampa del libro in sua memoria, dal titolo “Pier Luigi Ferrari, uno sguardo oltre le montagne”.

È un volume di grande formato immaginato e scritto da Luca Ponzi, inviato della Rai, su richiesta dell’Associazione culturale Amici di Pier Luigi Ferrari, fondata da Claudio Barilli e Salvatorangelo Oppo, con il sostegno di Fondazione Monteparma. La realizzazione del libro è stata affidata a Mup editore.

Tre le sezioni del volume, denominate: “La storia”, “Le immagini”, “Le voci”.

Nella prima parte l’autore ha cercato di ricostruire il lungo percorso politico e amministrativo di Ferrari, analizzando i suoi documenti, attingendo a fonti orali e scritte, tra cui, ovviamente, i tanti articoli che lo citano. L’obiettivo non era solo quello di redigere una biografia, quanto di far emergere le motivazioni, i convincimenti etici e, perché no, le passioni, che stavano dietro ad ogni scelta compiuta da Ferrari, errori compresi.

Per la seconda sezione sono state selezionate alcune fotografie, cercando di dare un senso narrativo anche all’aspetto iconografico. Una sorta di album, per forza incompleto, ma esaustivo.

Nella terza parte, dal titolo “Le voci”, si è voluto far raccontare Pier Luigi ad un po’ delle persone che l’hanno incontrato. Si è scelto di riportare testimonianze variegate, in modo da ottenere una polifonia quasi disordinata: perché Ferrari parlava davvero con tutti e tutti per lui erano “amici”.

Tra le introduzioni ci sono i contributi del sindaco di Borgo Val di Taro Marco Moglia e dei parlamentari Enrico Letta e Paola De Micheli, a cui Pier Luigi era particolarmente affezionato.

Importante il sostegno economico di enti, associazioni, aziende e privati che hanno reso possibile far fronte alle spese.

Le date di presentazione del libro

L’anteprima sarà venerdì 19 giugno alle 17 all’Ape Parma museo di strada Farini 32/a con l’incontro dal titolo “La storia di un politico ed amministratore che ha fatto grande la Val Taro e la Provincia di Parma” con presentazione del libro a cura di Mup Editore alla presenza dell’autore Luca Ponzi che dialogherà con Claudio Rinaldi, direttore della Gazzetta di Parma. Interverranno Enrico Borghi e Paola De Micheli.

Secondo appuntamento sabato 20 giugno a Borgotaro: alle 8.30 omaggio alla tomba di Ferrari al cimitero del capoluogo; alle 9 celebrazione della messa nella chiesa di Sant’Antonino Martire e alle 10 nella sala delle conferenze dell’Unione dei comuni Taro e Ceno presentazione con interventi dell’autore del libro Luca Ponzi in dialogo con Serena Biondini, inviata Rai, ed intervento di Giorgio Pagliari.

Le dichiarazioni

“Pier Luigi ha dato tanto al territorio di Parma – dichiara Alessandro Fadda, presidente della Provincia -. Un impegno quotidiano, costante. Ci sono tanti progetti che si legano al suo nome. Penso alla valorizzazione dell’Appennino, alla crescita del mondo artigianale e produttivo al fianco dei settori del pomodoro da industria, foresta-legno e del fungo di Borgotaro. Un impegno leale volto, sempre, al miglioramento. Il libro ci ricorda quanto di buono seminato e fatto crescere da Pier Luigi con il racconto di tutti coloro che hanno condiviso una parte di questo grande cammino. Personalmente ciò che ho sempre apprezzato molto di Pier Luigi era la sua capacità di rapportarsi alla pari, con tutti, sia amministratori ai primi passi che di più lungo corso”.

“Ricordiamo un amico, un amministratore, un visionario capace di gettare lo sguardo oltre le sue montagne” dichiara Salvatorangelo Oppo dell’Associazione culturale Amici di Pier Luigi Ferrari, mentre Claudio Barilliha sottolineato: “L’ufficio di Pier Luigi era un luogo aperto: tutti venivano ricevuti. Il libro è il frutto di un anno di lavoro, è stata un’esperienza indimenticabile”.

“Pier Luigi era un Ulisse montanaro del nostro tempo – le parole del sindaco di Borgotaro, Marco Moglia -. Dalla montagna traeva linfa per varcare nuovi orizzonti. Ed era anche un camaleonte: un popolare aristocratico ed un aristocratico popolare: poteva essere al pari della persona più umile e allo stesso tempo all’altezza di figure altolocate. Ricordo con emozione il 4 ottobre del 2021, il giorno della mia proclamazione a sindaco. Mi tremavano le gambe perché prendevo il posto, tra gli altri, di figure come Pier Luigi: per me un gigante”.

Quindi parola a Manuela Cacchioli, responsabile di redazione di Mup Editore: “Da cittadina borgotarese ricordo con ammirazione la visione europea di Pier Luigi. Fu lui a volere il marchio Pefc, il marchio di certificazione di sostenibilità per tutti i prodotti cartacei. Sono felice che la casa editrice Mup abbia impresso il suo marchio su questo libro, monito per una politica fatta di rispetto reciproco e sguardo lungimirante”.

Infine parola all’autore Luca Ponzi: “Quando mi hanno chiesto di scrivere questo libro ho ringraziato Borgotaro. Ero amico di Pier Luigi e questo lavoro mi ha permesso di scoprire ed approfondire aspetti che non conoscevo. Il volume porta con sé la magia di lavorare per Borgotaro, entrare in un mondo che è particolare: la Val Taro è una sorta di enclave della nostra provincia. A me piace, molto, frequentarla. Nel libro raccontiamo Pier Luigi non solo attraverso le azioni, le scelte politiche o amministrative, ma ne facciamo emergere lo spirito, ciò che era alla base di tutto”.