Bonino, P.Paganini (Competere): “Ci univa l’amore per la libertà e per il diritto di ogni individuo a scegliere”

Bonino, P.Paganini (Competere): “Ci univa l’amore per la libertà e per il diritto di ogni individuo a scegliere consapevolmente il proprio percorso.”
“Con Emma Bonino ho condiviso l’appartenenza alla grande famiglia liberale, pur non condividendo sempre le sue posizioni e le sue scelte. Ma è proprio questa la natura del liberalismo: confrontarsi, dissentire, persino scontrarsi, senza mai rinunciare alla libertà come principio della convivenza.” Lo dichiara Pietro Paganini, presidente di Competere e professore all’Università di Filadelfia, ricordando Emma Bonino. “Nel mondo liberale, per sua stessa natura, non si è quasi mai d’accordo su tutto. Con Emma le differenze non sono mancate, anche profonde. Ma ci ha sempre unito qualcosa di più importante: un amore irriducibile per la libertà e per la società aperta”. E prosegue “essere liberali non significa dire ai cittadini come vivere. Significa creare le condizioni perché possano conoscere, comprendere e scegliere liberamente. Significa mettere l’individuo nelle condizioni di decidere della propria vita, assumendosene responsabilità e conseguenze. La libertà, infatti-precisa Paganini- non nasce dall’assenza di regole. Nasce da regole della convivenza che proteggono l’individuo, limitano il potere e consentono a ciascuno di determinare il proprio percorso. È questa aspirazione alla società aperta che attraversa le differenze, le generazioni e le battaglie politiche. Emma Bonino ha combattuto le sue battaglie con determinazione, spesso dividendo e provocando, come accade a chi sceglie di non essere spettatore. Possiamo aver condiviso alcune di quelle battaglie e dissentito profondamente su altre. Ma l’idea che il cittadino debba restare al centro, libero di conoscere e libero di scegliere, è un’eredità che appartiene a tutti noi”, ha concluso Pietro Paganini.