Piano europeo “Cuori sicuri”, Aurigemma a Bruxelles “Le Regioni siano protagoniste nella prevenzione e nella tutela della salute»
“Il piano europeo “Cuori sicuri” può diventare uno strumento concreto per migliorare la salute dei cittadini, a condizione che le Regioni siano coinvolte pienamente nella sua attuazione. Ringrazio Carmine Pacente per il lavoro e per aver portato questo tema all’attenzione del Comitato europeo delle Regioni».
Lo ha dichiarato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, intervenendo durante la seduta del Comitato europeo delle Regioni.
“Le Regioni – aggiunge – possono contribuire a tradurre gli obiettivi europei in risposte vicine ai bisogni delle comunità: rafforzando le campagne di prevenzione, favorendo diagnosi precoci e screening, potenziando i servizi sanitari territoriali e migliorando il collegamento tra medici, specialisti e ospedali. Possono inoltre promuovere iniziative mirate per le persone più vulnerabili e condividere dati ed esperienze utili a individuare le buone pratiche”.
“È essenziale – ha continuato Aurigemma – che la prevenzione e l’accesso alle cure non dipendano dal territorio in cui si vive. Le Regioni, insieme alle Assemblee legislative, possono dare voce alle esigenze locali, contribuire a definire le priorità e monitorare l’efficacia degli interventi. Per questo devono essere considerate partner attivi, sia nell’attuazione e sia nella valutazione del piano».
“La collaborazione tra istituzioni europee, nazionali e regionali è la strada per trasformare “Cuori sicuri” in azioni efficaci e accessibili a tutti. Investire nella salute cardiovascolare significa proteggere le persone e ridurre le disuguaglianze” – ha proseguito. “Tra l’altro – conclude – l’Italia è il primo Paese al mondo ad aver approvato una legge nazionale che riconosce l’obesità come malattia cronica: l’obesità rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. I pilastri fondamentali sono prevenzione e screening. In tal senso, in Consiglio regionale del Lazio stiamo portando avanti da due anni il programma gratuito di prevenzione “Un Consiglio in Salute”: dobbiamo entrare nei luoghi di lavoro, di ritrovo e di studio per sensibilizzare e diffondere la cultura della prevenzione”