ROMA, GESTI D’AMORE AL SAN CAMILLO: ECCO L’ALBERO DI NATALE DI ASSOTUTELA & CO

“Gesti d’amore al San Camillo. Ne è protagonista AssoTutela che, insieme ad Argos Forze di Polizia e GenKo e l’Ordine dell’Aquila nera d’Albania, la societa’ Aducta disinfestazioni,e gli imprenditori Patrizia e Luigi Murciano,inaugurerà, Mercoledi sera alle 18 un albero di Natale immacolato”. Lo dichiara il presidente Michel Maritato che, dopo aver donato alberi e giocattoli ai bambini del reparto pediatrico e al centro vaccinale per minori del padiglione Antonini, si appresta ora ad accendere oltre 10 mila luci bianche sul grande albero posto all’ingresso del nosocomio sulla Gianicolense. “Lo abbiamo chiamato Camillo – dichiara il presidente – un nome evocativo, per farlo sentire più vicino alla gente. La nostra presenza, dovuta alla sensibilità della direzione aziendale dell’ospedale, vuole essere un sollievo per le feste di Natale e, al contempo accendere una luce sulla violenza, nel giorno dedicato a Santa Lucia. Per questo, all’accensione dell’albero sarà presente l’avvocato Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro e legale della famiglia della vittima di una tragica vicenda che vide la ragazza, fuggita da una comunità, andare incontro a un destino atroce a opera dei suoi carnefici”. Da anni AssoTutela è presente, nei momenti più importanti dell’anno, negli ospedali romani, a fianco di chi soffre, per portare un sorriso, alleviare i momenti più tristi, mantenere sempre saldo quel legame tra le persone ricoverate e il mondo esterno del volontariato e dell’attivismo. “Non finiremo mai di ringraziare il direttore generale dottor Narciso Mostarda e la dottoressa Daniela Orazi, al vertice della direzione sanitaria, che ci hanno accompagnato in questa nostra avventura, in cui abbiamo toccato con mano l’affetto dei pazienti e degli operatori sanitari eroi di questo tempo di pandemia”, chiosa Maritato. All’iniziativa sarà presente anche Alessandro Regis, volto televisivo noto per la collaborazione con la trasmissione Mediaset “Le Iene”.