“Apprendiamo dai giornali locali che nonostante gli sforzi dei sindaci di Anzio e Nettuno, la Regione continua a sottovalutare il problema dell’inadeguatezza dell’ospedale Riuniti.
Siamo consapevoli che il diritto alla salute sia ormai subordinato a logiche di bilancio, e che il Servizio sanitario abbia lasciato il posto al “Sistema sanitario” odierno che mette al centro le prestazioni e non le persone.
Tuttavia non possiamo sottostare a queste politiche di aziendalizzazione che vanno a discapito della sicurezza dei nostri territori e del diritto ad avere un Presidio ospedaliero efficiente e di prossimità.
La salute è un diritto e questo diritto non può che tradursi nell’obbligo da parte delle istituzioni di garantire l’accesso alle cure mediche a tutti i cittadini e cittadine.
E non possiamo farci trascinare in antagonismi con altri territori per ciò che a tutti e tutte spetta di diritto.
Ci vogliono litiganti per una tac, dei posti letto in più oppure un punto nascite.
Dalla guerra dei poveri alla guerra dei malati: l’articolo 3 della nostra costituzione recita che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale”.
Noi chiediamo piena attuazione di questo comma.
Facciamo di nuovo appello a tutte le forze politiche e civiche progressiste di Anzio e Nettuno affinché vengano supportati i sindaci e le amministrazioni comunali con azioni coese e forti in tutti i livelli istituzionali e nelle nostre città”.
Cosi, in una nota, Mariateresa Russo Sinistra Italiana (AVS) Anzio e Nettuno