2 giugno, Bicchielli: “Libertà, democrazia e giustizia restano nostra bussola”
Oggi, 2 giugno, ricordiamo il voto del 1946. Quel voto fu un salto nel buio. Fu la ricerca di un riscatto dopo le tragedie della guerra e del fascismo. Ma soprattutto fu l’inizio di un viaggio. Quel voto non sanciva qualcosa di definitivo, ma iniziava la costruzione di una Repubblica. Un atto di fiducia nel futuro, fatto da uomini e donne che, per la prima volta, poterono decidere insieme il destino del nostro Paese. Oggi più che mai abbiamo il dovere di continuare quell’opera: rinnovare, rinverdire e costruire una Repubblica viva, che rispetti i suoi principi fondativi, libertà, democrazia, uguaglianza e giustizia, e che guardi al domani con la stessa lungimiranza e lo stesso coraggio di chi, quel 2 giugno di 80 anni fa, ci regalò il più alto dei doni: la possibilità di essere protagonisti del nostro futuro”.
Lo dice Pino Bicchielli, deputato FI e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio sismico e idrogeologico, che aggiunge:
“La Repubblica è un progetto vivo, da rinnovare ogni giorno. Buona Festa della Repubblica a tutti noi”.