Il programma GOL entra nel carcere di Velletri: formazione e lavoro per favorire il reinserimento delle persone detenute
Il progetto, promosso da Training Academy e presentato oggi alla Camera dei Deputati, coinvolgerà circa 200 detenuti, a partire dalle prossime settimane con percorsi di orientamento e formazione professionale
Roma, 23 luglio 2026 – Le politiche attive del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) entrano nella Casa Circondariale di Velletri. Il progetto, promosso da Training Academy, società del gruppo G&A Holding nonché ente accreditato dalla Regione Lazio per la formazione professionale e i servizi per il lavoro, ha l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute prossime al termine della pena.
Il progetto, è stato presentato oggi, su iniziativa del Deputato di FDI On. Andrea Volpi, alla Camera dei Deputati alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, del Sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni, della Direttrice della Casa Circondariale di Velletri Anna Rita Gentile, del Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio Marco Bertucci e del direttore generale di G&A Holding Enrica Bellomo.
Il percorso coinvolgerà circa 200 persone detenute che saranno accompagnate in un percorso personalizzato di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro, con l’obiettivo di acquisire competenze immediatamente spendibili sul mercato e costruire concrete opportunità occupazionali al termine della pena. La realizzazione sarà affidata a Training Academy, che ha già all’attivo ampia esperienza nell’attuazione delle misure del Programma GOL: nel solo 2025 ha gestito 362 corsi, formato 7.193 allievi e, grazie all’impegno di 366 docenti in 10 sedi formative, ha erogato quasi 130 mila ore di formazione. Nel triennio 2023-2025, infine, ha formato oltre 16.400 allievi.
Il progetto nasce dalla convinzione che formazione e lavoro rappresentino strumenti fondamentali per favorire il reinserimento sociale e ridurre il rischio di recidiva. Secondo il report “Recidiva Zero” presentato dal CNEL nel giugno 2025, infatti, il tasso di recidiva può ridursi fino al 2% tra le persone detenute che hanno avuto accesso a un percorso lavorativo, mentre supera il 68% tra chi non ha avuto questa opportunità. Un dato che evidenzia come investire nello sviluppo di competenze professionali non significhi soltanto creare opportunità di occupazione, ma anche contribuire concretamente alla sicurezza e alla coesione sociale.
«Portare le politiche attive di GOL dentro un istituto penitenziario conferma una scelta precisa del Governo: il lavoro è lo strumento più efficace per ridurre la recidiva e aumentare la sicurezza. Le esperienze che stiamo promuovendo dimostrano che quando Stato, imprese e Terzo settore collaborano, la pena può trasformarsi in un percorso di riscatto. È questa la direzione che intendiamo consolidare: un’Italia che investe sulle competenze, che non lascia indietro nessuno e che costruisce sicurezza attraverso il lavoro»,, ha affermato Marina Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
“L’orientamento di questo governo è chiaro e coerente: garantire certezza della pena, ma massimo pragmatismo attraverso strumenti di cura, di formazione e di reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro e nella società, per contrastare le possibilità di recidiva. La riqualificazione degli spazi, il recupero delle dipendenze e l’alleanza con il mondo del lavoro sono il vero cuore della riforma. Portare il programma Gol nelle carceri vuole dire dare, attraverso studio e lavoro, strumenti per rieducare i condannati e offrire una alternativa a delinquere”, ha affermato Alberto Balboni, Sottosegretario alla Giustizia .
“Con il centrodestra al governo sono innegabilmente cresciute le politiche attive interne alle carceri che rappresentano, dati alla mano, l’unico strumento capace di azzerare il tasso di recidiva. Tutto questo è il risultato del lavoro sinergico svolto in questi anni tra Ministeri competenti, istituti penitenziali, enti locali e enti di formazione. Lavoro attento e costante che ha consentito a tutti gli attori interessati di mettere a disposizione le proprie risorse e al contempo di intercettare i bisogni reciproci” , dichiara l’Onorevole Andrea Volpi. promotore dell’iniziativa
“Quando parliamo di reinserimento lavorativo dei detenuti e degli ex detenuti, non affrontiamo soltanto un tema sociale: parliamo di una politica pubblica che incide direttamente sulla sicurezza delle comunità, sulla coesione sociale e sulla capacità delle istituzioni di offrire percorsi di emancipazione autentici. Ed è per questo che la Regione Lazio ha scelto di investire con decisione nel Programma Gol, Garanzia di occupabilità dei lavoratori, previsto dal PNRR nell’ambito della Missione 5, attribuendogli una valenza strategica anche all’interno del contesto penitenziario ” – dichiara Marco Bertucci Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio
“Il lavoro non rappresenta solo un’opportunità occupazionale, ma uno degli strumenti più efficaci di inclusione e di prevenzione della recidiva. Per questo abbiamo scelto di portare il Programma GOL all’interno della Casa Circondariale di Velletri: vogliamo mettere le competenze al centro del percorso di reinserimento, accompagnando ogni partecipante non solo durante la formazione, ma anche nella delicata fase di ingresso nel mondo del lavoro, affinché quanto appreso possa tradursi in una concreta opportunità di occupazione e in una reale possibilità di costruire un futuro diverso” dichiara Enrica Bellomo Direttore Generale G&A Holding – Training Academy.
Al termine del percorso formativo, infatti, i partecipanti saranno affiancati anche nella fase di inserimento lavorativo attraverso attività di orientamento individuale, supporto nella predisposizione del curriculum vitae, preparazione ai colloqui e accompagnamento nella ricerca di opportunità professionali coerenti con il proprio profilo.
I percorsi disponibili
I partecipanti potranno scegliere tra percorsi formativi dedicati alla logistica di magazzino, alle professioni green dedicate alla sostenibilità ambientale e alla transizione ecologica, alla segreteria e vendite e infine alla ristorazione, conseguendo certificazioni professionali riconosciute e sviluppando competenze richieste dalle imprese. Il percorso sarà preceduto da una fase di presa in carico individuale e orientamento, per individuare il corso più coerente con il profilo, le competenze e le aspirazioni di ciascun partecipante.